“Siamo veramente sconcertati per il documento shock del ministero degli Interni su CasaPound che in queste ore sta facendo il giro sul web. Si tratterebbe di un documento della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, datato 11 aprile 2015 (protocollo N.224/SIG. DIV 2/Sez.2/4333) che sarebbe stato allegato dal legale di CasaPound Italia in una causa civile che vede coinvolta la suddetta organizzazione. Usiamo il condizionale perché lo stupore per tale documento è tale da farci anche dubitare, nonostante la carta intestata, i timbri e i protocolli, l’autenticità dello stesso. Lo stupore nasce dal fatto che tale documento, scritto peraltro con una prosa del tutto inusuale per una nota informativa degli organismi di Polizia, sembrerebbe esprimere, come evidenziano diversi commenti, una sorta di empatia con la suddetta organizzazione e di compiacimento per le loro attività. Un fatto grave, se si considerano i numerosi episodi di cronaca in cui i “fascisti del terzo millennio”, come amano definirsi i membri di tale organizzazione, sono stati coinvolti in questi anni. Forse sarebbe il caso che il Ministro degli Interni Angelino Alfano chiarisca al più presto se tale documento sia autentico e, in caso affermativo, se ritenga “normale” tutto ciò”. Lo dichiara Giovanni Barbera, membro della segreteria romana del Prc.
Di Redazione
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