IL MONDO Sì è FERMATO A PARIGI

 

Paris di Adele Libero
Notte di stelle spente,
ubriaca di sangue,
ti vedo per le strade,
nei cafè, nei night.
Notte di ore lunghe
trema la torre Eiffel,
si spegne inorridita,
gridano le ambulanze.
Manichini impagliati,
stupidi ed esaltati,
stanno tagliando fiori,
che cadono, spezzati.
Parigi senza pace,
un mondo è finito.
Tre fiammiferi ho acceso
ma non danno più luce.

 
Ho apprezzato tantissimo la lirica dell’amica Adele Libero, nota poetessa napoletana dallo stile ineguagliabile che si differenzia per intensità e passione , per parlare della notte di terrore a Parigi, della notte che ne ha cambiato la storia. Il cuore della Francia è stato colpito e straziato dalla ideozia umana e ora sanguina nella sua lunga notte senza stelle, ubriaca solo di sangue innocente e di vite spezzate nella loro corsa verso il domani; vite che ormai si sono spente con le luci della torre Eiffel: orgoglio ferito.Gli occhi del mondo commossi, sono irti di sgomento, dolore e rabbia e sconforto non solo per l’orrore delle immagini ma perchè sono stati colpiti i valori di tolleranza e libertà. Mai più Parigi sarà la stessa, il suo cielo striato di sangue e il suo elegante vestito, ormai bordato di rosso rosso vermiglio. Parigi nelle mani della stupidità di esaltati, di uomini che vogliono confondere i cuori e disorientarli firmando la loro ferocia in nome di Dio…già, in nome di chi? Dio che è amore ? No. Chiunque si nasconde dietro a questo massacro non può essere figlio di Dio,ma del male che pur esso esiste al mondo e assolda i suoi manichini che nemmeno per la propira vita hanno rispetto .No, non ci possiamo credere ,come esseri umani è inaccetabile pensarlo. Nel verso che recita “Un mondo è finito” si legge l’abbraccio di tutto il mondo in un episodio di violenza estrema che ha troncato tutti, perchè tutti siamo vittime di questa cultura dell’odio e del crimine. e tutti ne paghiamo le conseguenze. Nessuno ha diritto al mondo di togliere la vita all’altro, nè di spegnerne i colori , le speranze , i progetti e le scelte, se non la vita stessa. Non facciamoci “terrorizzare” perchè questa è la bomba che intendono realmente innescare, privandoci della nostra dignità. I fratelli caduti non torneranno più indietro, ma hanno il diritto di vivere nel valore della nostra forza e speranza che non deve vacillare per non ucciderli due volte. Nella chiusa di Adele leggo “Tre fiammiferi ho acceso/ ma non danno più luce” ed è quello che è accaduto nel cuore di tutti: qualcosa si è spento per sempre tra fiori tagliati e quelli riposti sulle fredde salme con in un riposa in pace. Varchiamo le frontiere non teniamole chiuse dentro il cuore. Valeria Davide -poetessa-scrittrice
Per scrivere a Poeticando :valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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