Abbiamo intervistato i Doppia Personalità, band triestina targata Music Force.
Partiamo con la più scontata delle domande: perché il nome “Doppia Personalità”?
“Doppia personalità” !!!!
Il nome è stato scelto quando nel 2007 il nostro attuale manager (Davide Volpe) ha ascoltato uno dei nostri primi brani, l’omonimo “Doppia personalità” . Secondo noi il brano era ancora acerbo rispetto agli altri, ma lui disse che questo nome pur essendo lungo raccontava un po il nostro genere e la personalità di Giovanni il cantante (il sottoscritto). Il genere musicale infatti che si era creato al tempo sembrava desse un taglio netto fra canzoni molto lente, riflessive e con testi molto seri, ad altre cariche di energia, con testi ironici e a volte un po’ “pazzi”! Il nome della band , sempre secondo lui coincideva molto anche con il mio stile di vita. All’epoca infatti mi allenavo molto nello sport della Muay Thai e sporadicamente facevo qualche match, la sera invece quando tornavo a casa mi dedicavo alla scrittura di canzoni d’amore….
Secondo lui questo mio comportamento sembrava avere un carattere “bipolare”, da li infatti il nome calzò ancora una volta perfettamente.
“B.O.D.P” è il titolo del vostro greatest hits… Ce ne volete parlare?
L’idea è stata proposta da Alessandro Carletti Orsini, il nostro editore Music Force, che dopo l’uscita del quarto cd nel 2013 e dopo due anni concentrati solo sui live, ci ha proposto la raccolta. Ci ha fatto capire l’importanza del “non stare mai fermi “ ci fatto capire che bisogna sempre curare tutti gli aspetti, dunque non ci sono solamente i live, ma bisogna sempre rinnovarsi, passaggi in radio, nuove foto, recensioni, insomma far parlare… questa è la chiave per rimanere sempre a galla ! Così è nata la raccolta dove si trovano i brani più ascoltati, ballati e cantati dei nostri 4 cd, il tutto distribuito dalla SELF. Un gran lavoro di tutto lo staff!
Il bilancio delle vendite, come per la maggior parte delle band in Italia è concentrato sui live, in quanto ai concerti c’è maggior concentrazione di fans sia vecchi che nuovi
Come avete scelto la tracklist?
La tracklist è stata scelta in modo molto accurato con Alessandro, essendo lui ormai un esperto della realtà radiofonica in Italia.
Parlateci delle vostre origini, di come nacque il gruppo e molto sinteticamente della vostra storia… Come nacque la collaborazione con Momo per il singolo “Blà Blà” (contenuto nel cd “24:15”)?
Allora la band è composta da 4 musicisti : i 3 fratelli Giovanni, Marco,Tobia Milani e il quarto è Dario Chiefa. Quartetto classico : Giovanni voce/chitarra, Marco chitarra solista, Dario basso e Tobia batteria. Dunque la band è nata in modo molto semplice, io Giovanni sono entrato nelle stanze accanto ed ho chiesto ai miei fratelli, i quali già avevano altri progetti musicali, di iniziare a fare musica sul serio facendo canzoni proprie….successivamente sono stato ad un concerto di amici dove mi sono completamente invaghito dalla bravura del bassista (Dario) dove gli chiesi se gli fosse interessato un progetto parallelo, mi rispose di voler sentire qualcosa, e ascolto il primo demo mi disse immediatamente di si !
Dal primo al quarto album c’è stata una trasformazione sia a livello musicale che a quello della band, dove sin da subito all’uscita del primo album, firmammo un contratto editoriale con MUSIC FORCE. Nel secondo ( 24:15 ) duettammo con Simona Cipollone alias “Momo” che partecipò a Sanremo 2004. Momo la conoscemmo ad un contest a Roma organizzato da varie etichette, noi vincemmo come miglior band ! Fra gli ospiti della serata non potemmo non notare l’eclettica e bizzarra artista che appena si mise sul palco conquistò subito la nostra attenzione, da lì la richiesta immediata di creare un brano assieme.
Chi sono i vostri riferimenti musicali in Italia e all’estero?
Fra sound e testi, le influenze musicali sono un terreno complicato, un po’ duro, si dovrebbero toccare un sacco di riferimenti difficili anche da capire, perché i Doppia personalità si sono sempre ispirati al momento della scrittura dei brani, ovvero liberi da ogni aspettativa e restrizione sulla linea da seguire. Per questo infatti, molte volte non ci è stato etichettato un vero e proprio genere, il che è stato criticato/apprezzato, c’è chi ama la libertà di espressione e chi preferisce collocare ogni cosa al rispettivo stereotipo, quello che ci ha fatto piacere leggere in una recensione è stato – I ragazzi…come a scuola, talentuosi ma non si impegnano! – Secondo me si parla sempre del buon e vecchio rock all’italiana, con qualche influenza funky/balcan forse….
Con chi vorreste condividere il palco e perché?
C’è ne sono tante band con cui condividerne uno : Afterhours, Verdena, Ministri, Luci della centrale elettrica…insomma potremmo andare avanti tantissimo… Perchè l’Italia è davvero piena di band stupende…
Con chi invece sognate di collaborare in studio in futuro?
Ah beh, lo studio lo condivideremmo volentieri con i “Queens of the stone age”, maestri e pionieri del sound da studio!
Cosa pensate della scena musicale italiana?
Secondo noi il panorama musicale italiano ormai vive un po’ nel caos. Purtroppo si tende sempre ad esasperare ogni cosa, a consumarla fino all’ultima goccia…Colpa delle major….
Ci sono molte band fantastiche ed anche se non tutte rientrano nel nostro genere, portiamo un gran rispetto per chiunque viva con le sette note. Molte di queste avrebbero dovuto aver più meritato seguito, ma il momento è difficile, c’è talmente tanto di già detto e talmente tanto di già fatto che ormai scrivere canzoni per vendere o per salire sul podio è come voler andare ancora a cavallo quando è uscita l’automobile già da un pezzo…Anni fa i live facevano il pienone, i ragazzi oggi sono tutti in discoteca. Niente di malvagio o di brutto, fa tutto parte dell’evoluzione di ogni cosa. Dunque il grande cerchio si stringe attorno a noi stessi musicisti ! Perché si suona ? Perché noi non possiamo farne a meno, perché è il nostro modo di amare, arrabbiarsi e comunicare qualcosa. E la gioia più grande è proprio quando ci si mette il cuore! Perciò si potrebbe dire che l’importante è suonare per arricchire se stessi e trasmettere le proprie emozioni a chi ha il piacere di ascoltare. Cosa che non si può dire di chi lavora per le major, dove non è il cuore che parla in musica ma i contratti di “lavoro”.
Come mai, a parte pochi casi rari, i nostri artisti non trovano spazio fuori dai nostri confini?
Questa domanda la trovo un po’ sbagliata , perchè come dicevo prima per quanto riguarda noi, c’è stata sempre un’ascesa, abbiamo messo piede su un sacco di club e locali fra i più famosi di Italia… e tutto ha un seguito, questo ci ha portato poi a sbarcare in Repubblica Ceca e Slovacchia, dove aiutati da Pierre Coppa (motociclista italo/ceco), siamo diventati la band ufficiale delle gare cittadine di moto. Successivamente nel 2012 siamo saliti sul palco di Havirov (Repubblica Ceca) davanti a circa 15.000 persone immersi in un festival della musica stupendo. L’anno successivo invece sul palco di Lubiana (Slovenia) ad aprire il concerto dei grandissimi “ Papa Roach”.
E come noi ce ne sono di band che si esibiscono in Italia e all’estero.
State già pensando a come festeggerete il decennale nel 2017?
Bella domanda…suonando ?!?!?
Progetti futuri?
Stiamo lavorando ad nuovo disco! Vogliamo curare bene tutti gli aspetti, dunque la fretta sarà messa come sempre da parte, perchè come si possono deludere le persone che ci sostengono? Appunto non si può! Questo nuovo lavoro lo stanno aspettando in tanti, per criticarlo, ascoltarlo, cantarlo ed amarlo. Si devono aspettare la solita cura sia nella testura che nella produzione.
Dunque progetti futuri ? Fare musica!!!!
E perchè tutto questo sacrificio? …Perchè è la cosa che ci viene meglio!
Un saluto per i nostri lettori
Grazie a tutti per l’ascolto w ancora la musica e suonate perchè l’amate!


