Stefano Esposito, senatore e dimissionario assessore ai trasporti di Roma Capitale, è intervenuto ai microfoni di Radio Cuano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi  Niccolò Cusano (www.unicusano.it) , nel corso di ECG Regione, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. 

 

Esposito è tornato su quanto accaduto ieri nella Capitale: “In tanti mi attaccarono quando dissi che bisognava affidarsi anche alla fortuna, ma purtroppo avevo ragione. Avevo visto giusto parlando dei problemi che c’erano sulla rete infrastrutturale della metro. Una parte dei soloni romani si è divertita a sfottere ma purtroppo il dato è questo. Io ho anche proposto le soluzioni, speriamo che il Governa rapidamente in modo tale di mettere in condizione Roma di effettuare i necessari interventi di manutenzione in vista del Giubileo”.

 

Esposito è molto amareggiato nel commentare la questione trasporti a Roma: “Prima o poi si rischia che ci scappi il morto? Spero di no, ma quando ti affidi alla fortuna e alle preghiere bisogna serve sperare che ti vada bene. Ieri pare che un capo operaio stesse immettendo in linea un Caf, non si è capito se si sono rotti i freni o c’è stato un errore umano, il Caf è andato a sbattere contro il tronchino. Di fatto abbiamo buttato via un Caf, come se ne avessimo a disposizione un sacco”.

 

Esposito sullo scandalo Atac: “Questo scandalo l’ho denunciato io. Mi sembrava chiaro che in Atac stessero succedendo cose turche in merito agli appalti. Ho chiesto a Cantone di indagare, io gli strumenti non li avevo tutti, anche perché in Atac la dirigenza ha fatto ostracismo, non gradiva particolarmente di avere gli occhi addosso. Cantone ci ha dato una risposta spaventosa, quell’azienda in cinque anni ha fato 2.2 miliardi di appalti, sarei curioso di sapere dove li hanno spesi questi soldi, spesi per 1.6 miliardi in affidamento diretto. Parliamo di cifre pazzesche, gli affidamenti a Buzzi e Carminati sono briciole a confronto. Qualcuno si dovrà porre il problema del perché sono dovuto arrivare io per porre questo tema”.

 

Da Esposito un attacco ai grillini: “Non prendo lezioni da nessuno, men che meno dai grillini.  Anche loro che mi spiegavano ogni giorno le loro autorevoli iniziative per migliorare il servizio pubblico, dov’erano? Questi castigamatti dell’etica e della morale hanno dormito su Atac. Non vorrei che anche loro avessero qualche voto da prendere lì”.

 

Ancora l’ex assessore: “Non riesco a capire come nessuno si sia accorto di quanto grave fosse la situazione. Io l’ho percepito subito. L’errore principale che hanno commesso alcuni dirigenti di quell’azienda è pensare che io mi spaventassi. Alcuni in Atac a via Prenestina hanno festeggiato le mie dimissioni, hanno poco da festeggiare, io vi garantisco che da senatore continuerò a dare il mio contributo. Fossi in loro festeggerei poco, con quello che è uscito e con quello che continuerà ad uscire…”.

 

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