Di Valentina Ferraro
Irriverenti, surreali al limite del demenziale. Ma anche grandi musicisti. Questo e molto altro sono gli Elio e le storie tese che anche in occasione della riedizione dei loro primi tre album hanno dimostrato di non essere affatto cambiati. Il gruppo ha indetto una “conferenza stampa” presso un circolo Arci di Milano, durante la quale è stato lanciato il loro nuovo progetto: la riedizione, in versione rimasterizzata, di “Elio Samaga Hukapan Karyiana Turu”, “Italyan, Rum Casusu Cikti” e “Esco dal mio corpo e ho molta paura”, usciti la prima volta fra il 1989 e il 1992. Anche la conferenza stampa, naturalmente, si è svolta sotto il segno dell’ironia surreale, ormai marchio di fabbrica degli Elio e le storie tese. La band si è infatti presentata con Mal (proprio lui, quello di “Furia cavallo del west”!) annunciato come loro nuovo produttore. «In una dimensione parallela – spiegano seri – lui è stato l’inventore degli Elio» una dimensione in cui « siamo famosissimi – specifica Rocco Tanica – Molto più famosi dei Beatles e dei Rolling Stones. Anche se va detto che in quella dimensione Beatles e Rolling Stones fanno cagare». La riedizione dei tre album comprende anche dei dvd ricchi di contenuti speciali, interviste e filmati d’epoca. «Gli aneddoti riferiti sono veri — precisa il regista Davide Fara —: ho montato tanto materiale, dal concerto di Osaka nel 1990 a brani poco noti. L’idea di coinvolgere Mal è stata loro e all’inizio lui pensava di essere su Scherzi a parte». La band ironizza anche quando gli si chiede della voce che girava riguardo una loro divisione: «Non sappiamo nemmeno se andremo in tour – risponde Elio – perché forse ci scioglieremo. Noi non volevamo farlo, ma poi qualcuno ha lanciato la notizia e abbiamo iniziato a pensarci». Mentre Faso rivela: «Ci dividiamo in sottogruppi così guadagniamo di più».


