Di Francesco Moresi

Il  5 Novembre nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia inizierà il maxi processo di Mafia Capitale che vede numerosi indagati tra i quali l’ex boss della banda della Magliana Massimo Carminati. Alla sbarra anche Salvatore Buzzi considerato il braccio destro dell’ex Nar. Si prevedono colpi di scena poiché Massimo Carminati, sottoposto al regime di 416 bis, potrebbe rilasciare delle dichiarazioni e rispondere alle domane dei giudici, a differenza di quanto si preventiva.

Durante la puntata di Diritto di Cronaca (Teleromauno Ch. 271) l’Avvocato Giosuè Bruno Naso, legale di Carminati ha dichiarato “Il processo di Mafia Capitale non è così serio come gli organi di stampa ci vogliono far credere. Non mi sembrano serie le accuse, anche perchè quando si contestano le estorsioni nei confronti del mio assistito e si dice che la manifestazione di violenza nei confronti del soggetto estorto è stata quella di spezzargli le gambe, quando in realtà le gambe il soggetto in questione se le è rotte cadendo dalla moto, mi chiedo come si può considerare questo processo serio“.

L’obiettivo dell’Avvocato Naso è quello di dimostrare l’insussistenza dell’associazione di stampo mafioso e si è detto favorevole alla decisione del Ministro degli Interni Angelino Alfano in merito al non scioglimento del comune di Roma per infiltrazioni mafiose, perché ciò può rivelarsi, in qualche modo, un assist per chi nel processo legato a Mafia Capitale è indagato per 416bis.

Il difensore dell’ex Nar tenterà di dimostrare che il processo sia in realtà una trovata mediatica, poiché sin dall’inizio delle indagini sul “mondo di mezzo”, si è puntato il dito contro Massimo Carminati e sul “pregiudizio dato dal suo passato quasi con un approccio romanzato“. L’avvocato Naso ha infine concluso il suo intervento con una provocazione sostenendo che: “Questo è un processo frutto di una colossale mistificazione. Del resto il libro ‘Suburra’ non è simile al processo di Mafia Capitale?”.

In attesa che inizi il procedimento, lo scandalo di Mafia Capitale che ha scatenato una tempesta giudiziaria sulla politica italiana ha però di fatto mutato l’atteggiamento dei cittadini di fronte a situazioni di questo genere come ha sottolineato la giornalista Federica Angeli (“La Repubblica”) anche lei ospite alla trasmissione Diritto di Cronaca, la quale ha affermato che: “dopo lo scandalo di Mafia Capitale, qualcosa sta cambiando, sia nella percezione delle  persone, che hanno meno tolleranza rispetto agli atteggiamenti ritenuti ambigui, sia nella macchina amministrativa“.