US President Barack Obama, left, and Pope Francis shake hands during their exchange of gifts, Thursday, March 27, 2014 at the Vatican. (AP Photo/Pablo Martinez Monsivais)

E mentre in Italia i termini di dialogo sono ridotti alla chiacchiera da bar, in programma per il prossimo 27 Settembre c’è un incontro tra Papa Francesco e il Presidente degli U.S.A. Barack Obama, fulcro del quale saranno i migranti e la crisi economica.

Non è passato inosservato l’appello del Papa per i migranti alle parrocchie, alle comunità e ai santuari di Europa: “Ognuno accolga una famiglia di profughi, un gesto concreto in preparazione dell’Anno santo”. Inoltre durante l’Angelus ha invitato i vescovi d’Europa ad accogliere il suo appello.

La Misericordia di Dio -ha detto papa Francesco dopo aver recitato l’Angelus- viene riconosciuta attraverso le nostre opere, come ci ha testimoniato la vita della beata Madre Teresa di Calcutta, di cui ieri abbiamo ricordato l’anniversario della morte. Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama ad essere ‘prossimi’ dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: ‘Coraggio, pazienza!…. La speranza –ha osservato Papa Bergoglio– è combattiva, con la tenacia di chi va verso una meta sicura. Pertanto, in prossimità del Giubileo della Misericordia, rivolgo un appello alle parrocchie, alle comunità religiose, ai monasteri e ai santuari di tutta Europa ad esprimere la concretezza del Vangelo e accogliere una famiglia di profughi. Un gesto concreto in preparazione all’Anno Santo. Ogni parrocchia, –ha insistito– ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma. Mi rivolgo ai miei fratelli Vescovi d’Europa, veri pastori, perché nelle loro diocesi sostengano questo mio appello, ricordando che Misericordia è il secondo nome dell’Amore: ‘Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me‘. Anche le due parrocchie del Vaticano accoglieranno in questi giorni due famiglie di profughi“.

Contro ogni demagogia politica, dunque, Papa Francesco si rivela ancora una volta il miglior politico nel senso più alto del termine. Non vi è, al momento, una risposta seria da parte tanto dell’U.E. quanto dello Stato Italiano e la situazione al momento richiede una presa di posizione immediata da parte di tutti.

 

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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Di Simone Dei Pieri

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