L’AMORE VIRTUALE
Un pensiero poetico di Laura Fontana apprezzata poetessa e esperta nella tecnica della video poesia apprezzabile su youtube nel suo canale dall’omonimo nome. Su Facebook nel gruppo Gli Amici Della Rocchetta amministra una sezione poetica dove si commentano le poesie e ci si confronta come in un salotto di casa con lo spirito amichevole e volto alla condivisione delle tecniche applicate nelle liriche e delle tematiche proposte.Oggi , Laura ci propone una lirica che tratta dell’amore virtuale.
AMORI VIRTUALI di Laura Fontana
Ho sorriso
degli amori nati
per corrispondenza
fatti di parole non dette
che solo il cuore
poteva legger tra le righe,
davanti a una foto sbiadita
in bianco e nero
Ho immaginato
l’ansia di chi,
per giorni fremeva
all’arrivo del postino
fin quando non gridava
“c’è posta”
Ho sentito
scender le scale di corsa
per andargli incontro,
ho visto strappargli di mano
la lettera agognata…
Mi è sembrato di udire
a mezza voce
quei fiumi di parole
scritti in bella calligrafia
Mi sono stupita
nel sapere
che tanti di quegli amori
si sono concretizzati
per la vita
Altri tempi i miei
fatti di gesti, di sguardi,
di parole sussurrate
Felice di esser cresciuta
tra due epoche
dove niente era virtuale
Oggi non attendono il postino
basta sentire un trillo
che dice “sono on line”
e parte la chat:
sempre fiumi di parole,
ma non più velate
Notti consumate
a denudarsi l’anima,
amori che intrigano,
amori ipocondriaci
che svaniscono in quel nulla
dal quale sono nati
degli amori nati
per corrispondenza
fatti di parole non dette
che solo il cuore
poteva legger tra le righe,
davanti a una foto sbiadita
in bianco e nero
Ho immaginato
l’ansia di chi,
per giorni fremeva
all’arrivo del postino
fin quando non gridava
“c’è posta”
Ho sentito
scender le scale di corsa
per andargli incontro,
ho visto strappargli di mano
la lettera agognata…
Mi è sembrato di udire
a mezza voce
quei fiumi di parole
scritti in bella calligrafia
Mi sono stupita
nel sapere
che tanti di quegli amori
si sono concretizzati
per la vita
Altri tempi i miei
fatti di gesti, di sguardi,
di parole sussurrate
Felice di esser cresciuta
tra due epoche
dove niente era virtuale
Oggi non attendono il postino
basta sentire un trillo
che dice “sono on line”
e parte la chat:
sempre fiumi di parole,
ma non più velate
Notti consumate
a denudarsi l’anima,
amori che intrigano,
amori ipocondriaci
che svaniscono in quel nulla
dal quale sono nati
Cara Laura bentrovata ! L’avvento di internet ha aperto nuove possibilità di relazionarsi con gli altri sollevando problematiche relative all’ uso improprio che spesso si fanno dei nuovi mezzi di comunicazione. È un argomento un po’ complicato da trattare perché la veridicità di un amore nato in una chat dipende da molti fattori.Esistono persone che stanche del grigiore della propria vita, si rifugiano in rete per incrociare altre solitudini con cui svagarsi costruendosi spesso un immagine di sé che si allontana dal vero. Questo ,a mio dire è un uso improprio di una relazione virtuale, che crea una illusione dove ci si impegna con una persona allontanandosi dalle verità e inevitabilmente incappando in una nuova solitudine. Esistono in internet amori nati per pure casualità o curiosità o diciamolo anche per destino, poiché anche Cupido adesso ha una corsia preferenziale, che si maturano sfondando la porta della chat per concretizzarsi e portare nella realtà i 5 sensi.Tra i miei amici ho raccolto numerose storie terminate in modo positivo e altrettante scoppiate in una sorta di bolla di sapone.
In rete ci si lascia catturare dal bisogno di un sogno, e le emozioni sono reali, si soffre si ama si “sente” allo stesso modo, ma è un amore monco che manca di una parte essenziale, per cui bisogna dare il giusto peso e senso qualora lo scopo dello scambio delle sensazioni non vuol essere solo un inconscio bisogno di riempire uno spazio vuoto.Tutto può finire ancor prima di cominciare ma può anche trovare conferma. La relazione virtuale gioca sulla seduzione di viversi dal posto di lavoro o fra una lavatrice ed un sugo, mantenendo una costante piacevole attesa nel proprio quotidiano, ma, c’è bisogno del tiro in porta per non condurre in fallo la “live virtual story”. La distanza fisica è uno scudo di cui si servono i timidi per risolvere la propria paura a sbilanciarsi e di pagare care conseguenze per le proprie iniziative intraprese con le persone; specialmente per chi non è libero da vincoli. Insomma l’importante e non lasciarsi prendere da una sorta di Second Life dove la vita è un castello in aria bello da vedere ma resta tra la propria immaginazione.Pensavo che chi cerca l’anima gemella sui social oggi ha davvero la possibilità di “giocare” a una sorta di “indovina chi” scegliendo tra le foto e gli interessi comuni la persona che maggiormente si addice alle proprie esigenze e questo è un potenziale dell’era digitale, poiché non tutti siamo dotati delle stesse capacità relazionali, mentre in rete si riesce ad aprirsi maggiormente al dialogo e all’ amicizia. Io credo invece alla casualità, all’amore che nasce senza un motivo, senza una ricerca precisa, senza una pista da seguire, senza riuscire a darsi una spiegazione ragionevole anche se l’amore ti arriva da una chat. Se usato con intelligenza internet ti da la possibilità di arrivare ovunque, quindi non mi sento di demonizzarne la diffusione.Un tempo ci si amava per corrispondenza senza essersi mai visti magari tenendo stretta al cuore la foto dell’amata/o come unico punto di riferimento mentre tutto ciò che manteneva in piedi i sensi erano solo lettere scritte magari dal fronte, riempite di baci e di parole che bastavano a tenere unite due anime lontane. Cambiano i tempi , cambiano i mezzi, ma l’amore non cambia quando è vero ma cresce nel tempo con l’unico obiettivo di aggiungere ai sensi ciò che manca per definirlo tale altrimenti resta solo un emoticon che si cancella con un clik. Cara Laura la tua poesia esprime molto dissenso verso questo tipo di approccio e lo comprendo poiché la paura di fare un buco nell’acqua è comune a tanti, ma è pur vero che anche nella vita reale si cade in pozze d’acque inattese, e che spesso anche nella frequentazione reale di una persona si corrono gli stessi rischi di essere delusi, raggirati. Sai? Forse nei social viene fuori ciò che di noi resta ben nascosto nella realtà , quelle sfaccettature della personalità che si celano nel quotidiano e quindi trovano terreno fertile per sbocciare tra le righe e si riescono anche a notare nei modi di porsi di pubblicare foto, di commentare. Il proprio IO si eleva e se si ha la caparbietà di capirlo si riescono a trovare intese molto interessanti o allontanare inutili personaggi fittizzi e costruiti. Per tutto il resto ci si affida come per ogni caso alla fortuna. Nulla è per caso dicevo e aggiungo che ogni persona che incontriamo ci lascia qualcosa o dolce o amaro, un sorriso o una lacrima. Grazie per avermi scritto, ecco la mia piccola riga poetica in tema: ” Sei venuto / come vento tra i pini / a scompigliare / i mucchietti degli aghi inariditi / per aprire sentieri / alle promesse./ Amore virtuale/ stupido,sciocco e immaturo?/ eppur ti amo/ lo sento e te lo giuro.!”
Valeria Davide – poetessa- scrittriceper scrivere a Poeticando : valeriana73@hotmail.it
In rete ci si lascia catturare dal bisogno di un sogno, e le emozioni sono reali, si soffre si ama si “sente” allo stesso modo, ma è un amore monco che manca di una parte essenziale, per cui bisogna dare il giusto peso e senso qualora lo scopo dello scambio delle sensazioni non vuol essere solo un inconscio bisogno di riempire uno spazio vuoto.Tutto può finire ancor prima di cominciare ma può anche trovare conferma. La relazione virtuale gioca sulla seduzione di viversi dal posto di lavoro o fra una lavatrice ed un sugo, mantenendo una costante piacevole attesa nel proprio quotidiano, ma, c’è bisogno del tiro in porta per non condurre in fallo la “live virtual story”. La distanza fisica è uno scudo di cui si servono i timidi per risolvere la propria paura a sbilanciarsi e di pagare care conseguenze per le proprie iniziative intraprese con le persone; specialmente per chi non è libero da vincoli. Insomma l’importante e non lasciarsi prendere da una sorta di Second Life dove la vita è un castello in aria bello da vedere ma resta tra la propria immaginazione.Pensavo che chi cerca l’anima gemella sui social oggi ha davvero la possibilità di “giocare” a una sorta di “indovina chi” scegliendo tra le foto e gli interessi comuni la persona che maggiormente si addice alle proprie esigenze e questo è un potenziale dell’era digitale, poiché non tutti siamo dotati delle stesse capacità relazionali, mentre in rete si riesce ad aprirsi maggiormente al dialogo e all’ amicizia. Io credo invece alla casualità, all’amore che nasce senza un motivo, senza una ricerca precisa, senza una pista da seguire, senza riuscire a darsi una spiegazione ragionevole anche se l’amore ti arriva da una chat. Se usato con intelligenza internet ti da la possibilità di arrivare ovunque, quindi non mi sento di demonizzarne la diffusione.Un tempo ci si amava per corrispondenza senza essersi mai visti magari tenendo stretta al cuore la foto dell’amata/o come unico punto di riferimento mentre tutto ciò che manteneva in piedi i sensi erano solo lettere scritte magari dal fronte, riempite di baci e di parole che bastavano a tenere unite due anime lontane. Cambiano i tempi , cambiano i mezzi, ma l’amore non cambia quando è vero ma cresce nel tempo con l’unico obiettivo di aggiungere ai sensi ciò che manca per definirlo tale altrimenti resta solo un emoticon che si cancella con un clik. Cara Laura la tua poesia esprime molto dissenso verso questo tipo di approccio e lo comprendo poiché la paura di fare un buco nell’acqua è comune a tanti, ma è pur vero che anche nella vita reale si cade in pozze d’acque inattese, e che spesso anche nella frequentazione reale di una persona si corrono gli stessi rischi di essere delusi, raggirati. Sai? Forse nei social viene fuori ciò che di noi resta ben nascosto nella realtà , quelle sfaccettature della personalità che si celano nel quotidiano e quindi trovano terreno fertile per sbocciare tra le righe e si riescono anche a notare nei modi di porsi di pubblicare foto, di commentare. Il proprio IO si eleva e se si ha la caparbietà di capirlo si riescono a trovare intese molto interessanti o allontanare inutili personaggi fittizzi e costruiti. Per tutto il resto ci si affida come per ogni caso alla fortuna. Nulla è per caso dicevo e aggiungo che ogni persona che incontriamo ci lascia qualcosa o dolce o amaro, un sorriso o una lacrima. Grazie per avermi scritto, ecco la mia piccola riga poetica in tema: ” Sei venuto / come vento tra i pini / a scompigliare / i mucchietti degli aghi inariditi / per aprire sentieri / alle promesse./ Amore virtuale/ stupido,sciocco e immaturo?/ eppur ti amo/ lo sento e te lo giuro.!”
Valeria Davide – poetessa- scrittriceper scrivere a Poeticando : valeriana73@hotmail.it


