Verrà presentato stasera alle ore 21.30 presso Palazzo Lepri a Chieti il romanzo “Io e lo straniero” di Bianca Silvestri, edito da San Giorgio Edizioni.
L’evento è incluso nel fitto programma della sedicesima edizione della Settimana Mozartiana, che tanto sta facendo palare di sé in questi giorni.
Sarà presente all’evento l’autrice che sarà introdotta dal Dott. Piero Caruso ( Presidente San Giorgio Edizioni) e dalla prof.ssa Lucia Di Cintio che saranno coordinati da Barbara Francesca Pambianchi.
Il tutto sullo sfondo sonoro delle note musicali di Silvia Monti (violino) e Jakub Rizman (arpa celtica).
Il romanzo è la storia straordinaria di una donna vissuta nella Francia del XVIII secolo ed è basato su una storia vera, raccontando il viaggio reale e interiore di una donna che attraversa il suo tempo con sguardo ribelle. Il 2 agosto 1720, il capitano di nave mercantile, Guilllamme Le Pastour e sua moglie Marguerite Girard annunciano la nascita della secondo genita, Marguerite Jiulienne. Ma chi è veramente Marguerite Jiuliene Le Pastour? E’ Henrj, una donna che usurpa il mondo maschile: chierichetto, soldato, mastroboia di Lione o la famosa Henriette, la donna segreta amata dal veneziano Giacomo Casanova, sulla quale gli studiosi si sono accapigliati per scoprire chi si nascondesse dietro questo nome? Per guadagnare la libertà Marguerite a vent’anni taglia i capelli, prende i vestiti del fratello Francois e fugge dalla casa paterna di Cancale (Bretannia). L’autrice Bianca Silvestri basandosi sulla relazione di Padre Jean Baptiste raccolta nella prigione di Roanne a Lione nel 1749 dalla stessa voce della protagonista Marguerite – Julienne, su documenti trovati negli archivi comunali di Lione, nella Biblioteca Nazionale di Parigi e su un articolo di Marie-Helene Parinaud uscito sulla rivista “Historia” nel giugno del 2000, ha ricostruito il percorso di Marguerite cominciando dal periodo della sua detenzione, punto cruciale per una riflessione sulle sue scelte e per la ricerca della sua vera identità. Bianca Silvestri, sapiente studiosa con una scrittura fluida e accattivante, dai contenuti avvincenti e dai risvolti inaspettati, ci permetterà di conoscere, tra mille avventure una donna che ha avuto il coraggio di servirsi della propria intelligenza, permeabile a tutto ciò che poteva minimamente incuriosirla. Una donna che incarna tutte le contraddizioni del periodo in cui è vissuta, che si muove tra ragione e superstizione, tra religione ufficiale e dottrine segrete, sempre appassionata e insaziabile di conoscenza.
Bianca Silvestri nasce a Genzano di Roma.
Si laurea in Pedagogia all’Università “La Sapienza” di Roma nel 1975.
Insegna nel Lazio, in Toscana, nel Veneto e in Uruguay per conto del Ministero degli Affari Esteri.
Negli anni ’70 è giornalista fotoreporter free-lance.
Nel 1998 si trasferisce a Parigi e diviene presidente della Compagnia Teatrale “Octogone”, laboratorio di creazione teatrale.
Vive e lavora tra Roma e Parigi.
Ha scritto nel 1977“Fermata a Little Venice”, romanzo, che narra del percorso di una ragazza che ha difficoltà a divenire adulta, nel 2000 “Vento di sabbia”, racconti di nonni e nipoti, tradotto in bretone nel 2003; alcuni di essi sono stati rappresentati in teatri francesi da Maria Cristina Mastrangeli con il titolo “Riire”; nel 2007 ha pubblicato “Incontri”, uscito in francese ed in italiano, che contiene storie di donne immigrate di un quartiere periferico di Parigi seguito nel 2009 da “Sotto l’albero di Giuda”che includeva racconti di amore e violenza.


