Cara Valeria, mi piace molto la poesia e cerco con essa di scrivere pensieri che potrebbero essere utili a diffondere un pensiero positivo verso alcune problematiche sociali che si potrebbero attenuare o addirittura risolvere.
Lavorando nel sociale ho avuto esperienze dirette di sofferenze vissute da persone sfortunate.
Con questa poesia,ho voluto denunciare un problema scottante per la nostra società ,la quale non riesce a trovare soluzioni adeguate: la violenza sui bambini.
Bambini innocenti che vengono abusati da persone malate sessualmente e che sfogano su loro gli
istinti immondi! Essi sono:
“Codardi, perché hanno paura d’affrontare il mondo adulto,
codardi,perché fuggono davanti a chi sa difendersi,
codardi, perché non si curano”.
Chi usa violenza non e’ un uomo forte ma e’ un uomo molto debole e codardo che scappa di fronte alle responsabilità .
Rita Donatini

CHI TOCCA I BAMBINI è UN CODARDO di Rita Donatini

Chi tocca i bambini e’ un codardo

Codardo e’ colui che con astuzia
ha operato il male

verso piccoli indifesi.

Tremendo lo sguardo
Onnipotente di Dio
che osserva violenze
nei corpi e negli spiriti indifesi.

Anni di tormenti infiniti

agli infami persecutori,
bombe di crudeltà
a martoriare
bimbi innocenti,
nella loro più profonda essenza.

Ipocriti burattini del demonio
esasperati dal sesso malato,
umanità nefasta
nel corpo e nella psiche.

Ombra crudele

ancora viva
dell’identità agnostica,
ripugnante nella sua indifferenza,
deplorevole ottusità.

Quasi quotidianamente, i mass media ci segnalano casi di pedofilia annidati nei luoghi ritenuti più sicuri ( scuole, parrocchie, gli stessi nuclei famigliari ) ed è diventato uno dei fenomeni più raccapriccianti. La pedofilia è la perversione caratterizzata dall’attrazione sessuale per i bambini ed è come un cancro che va estirpato con qualsiasi mezzo legale perché colpisce la società indifferentemente.

Cara Rita, il tema che ci hai trattato mi provoca tanta rabbia, la stessa che trasuda tra le tue note :” Chi tocca un bambino è un codardo “e ancora ” anni di tormenti infiniti/agli infami persecutori/ e credo che siamo tutti concordi che di fronte a questo fenomeno si chieda che venga pagato per intero e severamente il prezzo di chi sporca l’innocenza. Nella tua chiusura, “ombra crudele / ancora viva / dell’identità agnostica/”, rimarchi la necessità di aumentare il controllo, proprio perché il pedofilo, è normalmente lucido e responsabile delle proprie azioni ma “ripugnante nella sua indifferenza” quindi,occorre consentirgli di sottoporsi a una cura che con terapie mirate riesca a insinuare nella sua mente malata il rimorso , la vergogna, la coscienza. Bisogna bloccare l’indifferenza, l’omertà, il silenzio. Vincere contro una guerra che miete vittime innocenti. Leggo nel verso ” bimbi innocenti /nella loro più profonda essenza”il danno psicologico che lascerà un ombra sulla vita normale di quel bambino, perché un fiore reciso resta danneggiato, privato del sorriso della vita,. È un trauma che chiude per sempre la gioia nel guscio dell’anima. Una gomma che TI CANCELLA. Nessuna pietà. Grazie di averci proposto questo tema Rita. Valeria Davide -poetessa

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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