L’esordio di Alessia Luche si intitola “Talent Show”, pubblicato da Bazee Records. Nove brani inediti scritti da Eugenio Ciuccetti e arrangiati da Raffaele Rinciari e compagni più una gustosa quanto inaspettata versione di “At Last”. Un bel mondo di energie e grandi suoni, un design fresco per una bella nuova voce italiana.

Si intitola “Talent Show” il primo disco con cui debutta la giovanissima Alessia Luche, bella quanto brava, nuova quanto immatura per alcuni versi, semplice quanto già ricca di carattere e lo dimostra senza problemi. Un titolo per un disco che, ad ascoltarlo, mi rimanda ad una polemica ironica e ad una sfida (vinta a mani basse dalla cantate brianzola) ai talent show plastificati di cui lei peraltro ha fatto parte. Ma eccovi l’ennesima prova di quanto non tutto resti confinato nel mercato di massa ma, di tanto in tanto, ne escono perle che è doveroso coltivare. Opere e pensiero questo del produttore e autore Eugenio Ciuccetti che con la sua Bazee Records firma questo esordio che sa tanto di America da Big Band oppure da più italinissimi Bluebeaters. Un bel funky misto a rock misto a pop italiano decisamente ben suonato e arrangiato dal buon mestiere di Raffaele Rinciari Davide Perra (anche arrangiatori del disco) e poi Gianluca Borgogno, Francesco Albini  e Gianni Salis.
“Talent Show” fa anche mostra delle doti canore e di sensibilità di una voce che sì, pur giovanissima ancora e lo si capisce spesso, rivela anche una già solida capacità di sapersi vestire e di sapersi “comportare” nell’interpretazione. Inaspettata e disorientante la cover che chiude la track list del lavoro: eterna e doverosa citazione, “At Last” che questa volta ha una pelle di dolcissimo funk cantato in coppia con la cantante ungherese Erika Kertesz. A trainare la medianicità di questo disco è chiamato il singolo “Trasformazioni di me” corredato di coloratissimo video di stampo anni 70 e 80, un po’ da Spaghetti Western e un po’ alla Jam e le Hologram.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.