Questa poesia è dedicata a Kaja una diciannovenne turca che amava cantare e per cui decise di partecipare a un Talent show contro il volere della famiglia .Kaja si era esibita con le braccia scoperte e questo costituiva scandalo per la loro cultura ; Kaja viene sparata alla testa per questo e ora versa in fin di vita, forse per mano dello stesso fidanzato o dagli amici del padre. È assurdo che in quei paesi la donna è considerata meno di nulla e viene sottomessa da chi ne detiene il possesso, come se fosse una cosa propria. Grazie della lettura Valeria.
KAYA DI Rosy Marinelli
Kaya
cantava canzoni
volava con la voce
verso la libertà
e uguaglianza.
Giovane donna
dai lunghi capelli nero corvino
nata in una terra
dove la donna
è meno di nulla.
Il suo sogno
è stato fermato
forse da chi
era padrone
della sua vita.
Torna a cantare
fai sentire il tuo grido
a tutte le donne
vittime di violenza
che il tuo sogno diventi realtà
Cara Rosy, grazie di averci proposto questa poesia, testimonianza di una piaga mondiale che rappresenta un tasto dolente, ancora molto diffuso .In molti paesi del mondo c ‘è ancora il concetto che la violenza contro le donne è tollerabile o, peggio, che ce se ne può vantare. E questo deve assolutamente essere cambiato perché è inaccettabile sentir parlare, oggi, nell’era digitale di TRATTA, MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI, STUPRO DI GUERRA e di qualsiasi altra violazione sulla libertà e sulla vita altrui. Bisogna far conoscere questo fenomeno e avere leggi che stabiliscano che la violenza contro le donne è un CRIMINE. Una donna su tre ( di ogni età) è vittima di violenza sopratutto nel contesto familiare , ma nei paesi più poveri e legati ancora ad antichi retaggi culturali, si manifesta nelle forme più gravi. La donna, infatti, in molte parti del mondo non ha la piena titolarità di tutti i diritti come un uomo, ma resta sempre subordinata ad un uomo, il padre prima ed il marito poi. In altri termini in molti paesi vige ancora la cultura che alla donna vada negata ogni scelta: dall’ abito alla frequentazione di un amico, dallo studio alla realizzazione di un idea. La tua poesia, Rosy, vuole ricordare con questa giovane vita spezzata, l’opera disumana dell’ignoranza di certe culture etico-religiose. Kaya sa che esibendosi contro il parere della sua famiglia sarà punita , ma lo fa, perché ha voglia di ribellarsi,(“Volava verso la libertà e l’ uguaglianza”), si rifiuta di appartenere a certe chiusure mentali ed esercita il diritto di esprimersi come desidera. Traduco nella chiusura della tua lirica ” Fai sentire il tuo grido /che il tuo sogno diventi realtà/” il richiamo alla speranza della vita che sta combattendo contro la morte, che venga ripagata del coraggio e le restituisca il suo canto libero per gridare ancora NO all’ abuso di ogni genere e riprendere a volare sulle note della propria vita : il suo sogno. Valeria Davide- poetessa.


