E’ con vero ed immenso orgoglio, che vado a presentare , un promettente Poeta, Italiano , di cui si stanno occupando , i piu’ importanti salotti e caffè letterari, per non parlare , del mondo della Critica nostrana ed internazionale. Il suo nome,e’ apparso, sulle pagine proposte dai mass-media, alla radio , ed in televisione ,mentre la stampa,si e’ occupata spesso di Lui,per forgiarlo,come tra le più’ autorevoli Penne , del firmamento poetico italiano ,di questo secolo. Proprio , per far conoscere al mondo, la genuinità’ della sua poesia, ha ritenuto opportuno , aprire una pagina sulla piattaforma sociale di face book , che ha intitolata “ Scuola di Poesia”– Il suo progetto,e’ stato ampiamente abbracciato e condiviso, da ogni parte del Pianeta, ottenendo cosi’ , risultati insperati d’inglobalizzazione , mentre non sono certamente mancati i commenti, da ogni parte del mondo,per cui , la poesia italiana, e’ stata al centro di un interesse generale da parte , di molti illustri Critici e Letterati ,Provenienti sempre, da ogni Nazione. Non potevano certamente mancare all’appello, alcune Università’, alle quali, se ne stanno aggiungendo molte altre. Il suo modo di scrivere,e’risultato idoneo,per partecipare,al premio più’ ambito del mondo,ossia il Premio Nobel, dopo che l’Ex Capo dello Stato,lo ha investito del Titolo di Cavaliere,per gli alti meriti, conseguiti nel campo della letteratura Italiana. Certamente avrete capito,che pongo alla vostra autorevole attenzione .i l nome di Silvano Bortolazzi, Candidato a rappresentare la nostra bella Italia, appunto al Premio Nobel . Altri Eccelsi Vate, in passato, sono riusciti ad aggiudicarsi questo ambito Premio, anelato ed indiscusso sogno, dei più’ grandi Scrittori dell’Umanità. Voglio a questo punto proporvi, solo le illustrissime Penne italiane che sono riuscite ad aggiudicarsi questo posto d’onore: 1° Giosuè’ Carducci nel 1906 2° Grazia Deledda nel 1926 3° Luigi Pirandello nel 1934 4° Salvatore Quasimodo nel 1959 5° Eugenio Montale nel 1975 6° Dario Fo nel 1997 • Il Premio Nobel,come gia’ menzionato ,e’ il punto massimo d’arrivo , di ogni Autore e ad esso,possono partecipare tutte le Nazioni,con i loro Rappresentanti. Carducci,Deledda,Pirandello,Quasimodo,Montale e Dario Fo’, sono I grandi Poeti Italiani, che non solo, sono stati riconosciuti,eccelsi Autori,ma che hanno valorizzato il loro Paese,ossia l’Italia in un contesto universale . L’ultima onorificenza,e’ stata attribuita a Dario Fo. il Grande Dario Fo, che oltre ad Essere una valido Scrittore, personalmente lo reputo ,uno tra i migliori Critici Italiani. Il premio conferito a Carducci,aveva la seguente Motivazione: • “ Non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche,ma su tutto un tributo all’energia creativa,alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica”- Mentre quella confermata a Grazia Deledda, diceva:” “Per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi. L’arte di Pirandello,invece venne elogiata,con il seguente,breve commento:” “Per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale”. La motivazione del Premio a Quasimodo, invece era questa:“Per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi-“. A Eugenio Montale, fu riservato questo giudizio:” “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. Lultimo Nobel italiano,come sopra menzionato,sempre per l’Italia, venne consegnato nel 1997 a Dario Fo, con la seguente motivazione:” Seguendo la tradizione dei Giullari medioevali , dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. Come potete ben vedere, un Premio Nobel, non viene consegnato senza una giusta causa o logica, ossia il premio, deve avere necessariamente un motivo,per cui viene elargito-L’Elenco che vi ho proposto, sono i nomi Di Illustri Italiani,che hanno dato un nuovo volto,alla cultura letteraria ,nel contesto mondiale,mettendo in risalto,il Bel Paese.Detto questo,ci occuperemo di una poesia , del Cav. Silvano Bortolazzi,proposto come già sopra menzionato, a Rappresentare la Poesia Italiana, all’Accademia di Svezia: Il Premio citato e’ nato sul testamento di Alfredo Nobel, che prevede una cospicua somma in denaro, devoluta all’Autore o all’Autrice, che si sara’ messo/messa, maggiormente in evidenza nell’arco dell’anno: Questo per quanto riguarda la letteratura. Poi esistono altri premi, per il campo della medicina, della fisica, della pace,della chimica e dell’economia, che saranno consegnati, alla presenza della Famiglia Reale Svedese, nel mese di dicembre, se non vado errando. Assieme alla somma offerta, verranno associati per ogni Vincitore, una medaglia in Oro , con l’Effige di Alfredo Nobel ed un diploma. Il “ Bortolazzi”,spera ardentemente di essere ammesso,dato che momentaneamente e’ solo Candidato e naturalmente, potrete comprendere il suo stato d’animo, ossia tutta l’ansia che lo fermenta: Noi gli auguriamo di vero cuore,un pieno e meritato successo, di andare in Svezia e tornare Vincitore,perché’,non sara’ solo lui il Poeta al quale renderanno i meritati allori,ma tutta l’Italia e naturalmente tiferemo insieme per Lui: “ Ecco di seguito una sua lirica.cosi’ prendendone visione, potremo considerare,il suo estro letterario:

A MARINA Dove sei Marina? di Silvano Bortolazzi Son corso, su Sul colle,ma non v’eri! E più salgo Più gli orizzonti son ricurvi E non danno spazio ai nostri cori, fiaccamente congiunti, da una lacrima che cade sulla Tua foto, stretta fra le mie mani. E sei li’ Inerte, nel passato, mia fulva Dea seduta innanzi ad un focolare spento, come se quasi avessi già un presagio. Tu domani sarai Sposa E le sicule campane,laggiù A festa soneran per Te. Tutto sarà, come la dolce poesia che in me hai sempre amato e quando sarai triste, ti riporterà qui’, ove un preclaro monte con la sua punta suole toccare quell’esile linea, alla sera rutilante di tramonti, che per Noi scopre catene ed isole lontane, al di’ nascoste. Ma dove sei Marina? Le senti le campane? La brezza -pian piano –sale E porta con se,immagini d’oltremare.

E’ chiaro, che il nostro Autore, attraverso una gentile forma letteraria, descrive un anelato sogno, che partendo dalla sua anima, come preludio di un garbato sentimento, che riesce benissimo a tradurre in versi, descrive con effetti platonici l’intera elaborazione. Anche qui sentiamo l’intensità amorosa della “ A Silvia” di Leopardi,per non parlare poi del suo avvicinamento, allo stile Montaliano, il quale nelle sue odi d’amore, arrivava a descrivere il più profondo e conclamato apice d’innamoramento, per poi naturalmente,rimanere nella realtà e spezzare così la suggestione di un sogno poetico, nel quale l’anima spazia libera nei suoi labirinti di desiderio. La stessa cosa accade,nella poesia :” A Marina”, del Bortolazzi. La descrizione e’ convincente, forse al limite del sublime, in quanto notiamo nella poesia, l’aggiunta di elementi fisici, che fungono da cornice, come: “ Colle,orizzonti, foto, focolare, campane, monte, tramonti ed isole lontane.Questi effetti fisici, vanno ad addolcire,in un meraviglioso contesto letterario,il contenuto, aggraziandone la forma. Il sipario si apre con la frase:” Dove sei Marina?”, per poi essere riproposta nell’ultima strofa. Quindi la ricerca della donna amata e’ costante:E’ ovvio,che il sentimento tradotto come fantastica utopia, confluisce in un contesto reale, in quanto l’Autore, parla di sicule campane , cioe’ di campane siciliane, quindi noteremo qualcosa di vero o probabilmente di vicenda vissuta- Dopo una dolce visione panteistica, il sipario cala lentamente, spegnendo un sogno, confuso tra la brezza e la magia d’immagini d’oltremare, appunto perché l’itinerario poetico, si concluderà’ nell’oltremare, ossia nella bellissima terra di Sicilia. I moti dell’anima,a questo punto, danno spazio alla realtà’, proprio come l’intensità delle poesie d’amore di Eugenio Montale, che “ spezzavano “per modo di dire,il ritmo accorato dei suoi scritti. Devo ammettere che il nostro Autore, ha qualcosa in comune con Eugenio Montale: Infatti Ambedue sono Liguri,nativi di Genova ed hanno conseguito il diploma di Ragioniere. Sono stati insigniti del Titolo di:Cavaliere della Repubblica per la poesia( solo 10 nella storia italiana). Hanno insieme una comune Amica, cioè Luisa Spaziani,che concorrerà’ come ll Bortolazzi, al Premio Nobel 2015- La corsa a detto Premio, e’ costellata da molte difficoltà, dato che parteciperanno tante Nazioni, ma una cosa e’ certa:” Il Cavaliere Silvano Bortolazzi ne e’ all’altezza e noi ITALIANI, siamo fieri di essere Rappresentati da Lui. Gli auguriamo che il suo sogno, possa tramutarsi presto in una gioiosa realtà e che il suo nome diventi storia e vada ad aggiungersi, ai piu’ grandi Poeti dell’umanità. Se la cronaca letteraria, un giorno parlerà di Lui, citerà anche il nome del Critico che lo ha proposto: Grazie di avermi letto: Pasquale Solano (Critico)

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