Hanno da poco superato i 4.300 le vittime del terremoto (7.8 gradi sulla scala Richter) che ha colpito il Nepal; le autorità di Kathmandu temono che il bilancio possa crescere con il proseguire delle ricerche nei prossimi giorni e il premier teme che si possano raggiungere addirittura i 10mila scomparsi.
Continuano a crescere, dunque, le vittime del tragico evento in Nepal, mentre la comunità ha appena iniziato a mobilitarsi per questa crisi. I feriti sono più di 7.500 e moltissimi sono rimasti vittime delle circa 50 repliche seguite alla scossa principale; tutti quanti, nei villaggi colpiti, si sono ritrovati per scavare prevalentemente con mezzi di fortuna e da giorni i soccorritori sono armati solo di mani e pale, mentre il morale è a terra e la preoccupazione è alta.
Tra gli italiani circa 340 sono i superstiti, che verranno rimpatriati nelle prossime ore, mentre sono invece 18 i corpi rinvenuti sinora; circa 40 invece sono gli italiani con i quali si sono persi i contatti.
Secondo l’UNICEF un fattore rilevante della tragedia è quella di oltre 1 milione di bambini rimasti senza una casa e in tanti casi senza una famiglia. La comunità internazionale si è appena mobilitata, ma gli sforzi realizzati al momento non sembrano abbastanza per aiutare il Nepal ad affrontare la crisi: l’Italia ha annunciato uno stanziamento da 400.000 euro per beni di prima necessità. La capitale Kathmandu, dalla quale migliaia di persone cercano ora di fuggire, ha subito tra l’altro enormi danni al patrimonio storico e archeologico.
Sul sito della BBC è possibile trovare gli ultimi aggiornamenti.
Sul sito dell’UNICEF è invece possibile trovare informazioni sulle modalità di sostegno, per chi volesse rendersi utile ‘fuori dalla notizia’ ed aiutare chi in questi giorni ha perso tutto.

