“Buona Lega Nazionale a tutti” in apertura, “Buona Roma in chiusura”. Mario Borghezio sembra un altro quando parla di Roma e dei romani, tanto che arriva addirittura a dichiarare “Roma Caput Mundi“. E’ accaduto ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, nel corso del format ECG Regione, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

In mezzo una serie di complimenti nei confronti della Città Eterna e dei suoi abitanti, che sembrano arrivare da una persona diversa rispetto a quella che nel 2012 disse: “Roma puzza, fa venire il vomito”.   La nuova Lega, insomma, vuole continuare ad espandersi: “Vogliamo rispondere alle speranze di quei milioni di cittadini che in passato magari non hanno mai nemmeno immaginato di votarci e che ora ci vedono come grande punto di riferimento”, ha detto Borghezio, prima di aggiungere: “I sondaggi ora ci danno al 15%? Chiametemi pure Borghezianus, ma io credo che a breve arriveremo al 20%. Non siamo di destra, di centro o di sinistra, ma vogliamo unire persone di tutte le provenienze con l’unico obiettivo di salvare il Paese”.

Che rapporto ha Borghezio con Roma e con i romani? “In tutta obiettività bisogna prendere atto che a Roma vi è un popolo, e per popolo intendo il sottoproletario dei quartieri che protesta per l’immigrazione, e l’imprenditore, o il principe romano, un variegato mondo che stiamo scoprendo e che ci mette anche un po’ alla prova, una prova cui la Lega a trazione Salvini non può certamente mancare. E’ un treno che ci passa davanti, dobbiamo assolutamente salirci. In passato ce l’avevamo con la Roma del potere e questo era necessario per svegliare il nostro popolo nordista. Noi siamo contro lo statalismo centralista, non si deve decidere tutto nei palazzi romani del potere”.

I conduttori del format ECG Regione, Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, da qualche mese ormai,chiedono a ogni leghista che intervistano di dar prova di “pentimento”, e anche a Borghezio hanno chiesto di cimentarsi col dialetto romano o con una canzone romanesca: “Il dialetto non lo conosco, non chiedetemi di cantare perché sono stonato come una campana”. E si mette a sparare una serie di citazioni in latino: “Roma pulcherrima.  Roma felix. Roma aeterna”. Ma ai due conduttori non basta: “Ci dica Roma Caput Mundi”. Borghezio fa finta di non sentire per un po’, poi cede: “Roma caput mundi, lo dico convintamente, però di un mondo nel quale ognuno sta a casa sua e non invade gli altri territori e gli altri popoli”.

Per chiudere, gli chiedono di ripetere una frase dell’Inno d’Italia. Qui, Borghezio, non cede: “Io vi dico in generale che preferisco il Va Pensiero come inno nazionale. Preferisco il Va Pensiero,che mi sembra anche più allegro. Fratelli d’Italia mi è sempre sembrato, al di là del testo, un po’ sfigatino come inno. Comunque decideremo assieme quale sarà l’inno del nostro Paese rinnovato”. Quindi qualora la Lega arrivasse a governare verrebbe rivisto l’inno d’Italia? Borghezio arretra: “Il titolo va bene, ma ci vuole maggiore fratellanza e la consapevolezza di essere un insieme di popoli affini che difendono la propria identità e i propri confini”.

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