Da oggi in tutti i negozi di musica è arrivato finalmente il secondo disco del cantautore e producer abruzzese Paolo Tocco.
Si intitola “Il Mio Modo di Ballare” ed è pubblicato dalla Protosound Records.
Tocco torna dopo cinque anni circa dall’esordio “Anime sotto il cappello”, ottimamente accolto dalla critica e dal pubblico e dopo oltre dieci passati al fianco di Giulio Berghella nell’attività di produttore e promoter.
Torna a fare la sua musica portando con sè tutta la squadra della Protosound Polyproject sotto la direzione artistica del producer Domenico Pulsinelli.
Un nuovo disco, un concept che racconta le mille sfaccettature dell’ipocrisia.
Ognuno in questa vita ha il suo modo di stare al mondo…il suo modo di ballare; l’ipocrisia che subiamo o che viviamo coscientemente, l’ipocrisia che ritroviamo in un sentimento nobile come l’amore o nell’accettazione forzata di una malattia… ma anche l’ipocrisia che non credevamo ci potesse appartenere”.
Undici nuove canzoni cariche di tante emozioni e di ricche simbologie, dalle ballate della classica canzone d’autore italiana all’elettronica contemporanea, da un certo tipo di etnia mediterranea all’Islanda dei Sigur Ros.
E ancora: troveremo lo swing elegante con una voce realizzata col telefonino piuttosto che la romantica nenia pianoforte e voce, qualcosa del soft rock americano di Jackson Browne piuttosto che un sentore ruggine di pop rock nostrano.
E tanto altro…
Il mio modo di ballare” invita anche quell’ascolto attento pronto a soddisfare anche i palati fini di chi ha un’importante sensibilità tecnica perché questo disco è anche il frutto di un prezioso artigianato sonoro cesellato con grande mestiere, un prodotto che oggi, con la crisi ormai imperante in ogni ambito sociale e culturale, raramente si ha modo di sviluppare.
Fatta eccezione per Claudio Esposito (chitarrista e produttore napoletano che ha suonato tutte le chitarre acustiche ed elettriche oltre ad assistere la produzione in studio), per la cantante di origini etiopi Helen Tesfazghi che ha cantato nel brano “D’oro e di pane” e per il pianoforte di Vincenzo Murè (Ridillo, Vecchioni, Morandi), per il resto tutto il team di lavoro è abruzzese a partire dalla produzione artistica firmata da Domenico Pulsinelli che ha suonato i sint e curato le programmazioni.
E ancora l’immancabile Giulio Berghella al basso, ma anche Giuliano De Leonardis (Equipe 84) al basso fretless, Carlo Porfilio alla batteria, Walter Caratelli alla batteria swing e alle percussioni, Angelo Tracanna al contrabbasso, Gabriel Rosati ai fiati, Elena Dragani altra voce femminile, Simone Agostini alla chitarra fingerstyle e bouzouki greco, Daniele Di Diego alla chitarra classica 7 corde, Marco Di Blasio alla fisarmonica e Francesco Pulsinelli alla chitarra semi-acustica.
Da oggi, in rete, anche il video ufficiale del secondo singolo estratto dal titolo “Come le formiche”.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.