Alle soglie di Dicembre si era già discusso riguardo l’impennata di avvisi di garanzia spillati dalle autorità ai danni di innumerevoli personaggi (insospettabili e non!) della Città Eterna.
Dicembre 2014. Roma. Capitale d’Italia, patria storica, artistica e politica, culla di un Impero vastissimo e potente, madre di alcuni tra i più grandi oratori, comandanti, personaggi politici che la storia abbia mai conosciuto… E si potrebbe continuare così, se non fosse che la data in cima non è collegabile con tale definizione in quanto i tempi sono cambiati: oggi la stessa Roma che ha conosciuto i fasti di Cesare è il centro nevralgico di una rete di corruzione, appalti, favori, strizzate d’occhio e strette di mano, tutte Made In Italy, che -a quanto pare- secondo alcuni eminenti personaggi giornalistici, si potrebbe ricondurre senza troppa difficoltà ad un’associazione di stampo mafioso. Ma poiché dire che c’è la mafia a Roma non piace a nessuno, continueremo ad usare questa definizione alternativa.
I soggetti coinvolti spaziano, difatti, dal ramo politico-amministrativo, toccando poi quello giudiziario, sfiorando i delicati costumi dello ‘show-business’ per poi finire in rovesciata coinvolgendo noti calciatori e sportivi di vari ambiti. Per chi governa, un rimedio è presto pronto: immediatamente chiuse le sedi dei partiti coinvolti, vengono buttati fuori con sonori calci nel sedere i soggetti colpiti e abbandonati (almeno così sembra!) alle premure della Magistratura. Come se la corruzione fosse un fastidioso raffreddore stagionale, contratto per la sovraesposizione a certi ambienti, talvolta più freddi, talaltra più caldi… ed è così che arriviamo ad oggi.
Prossimi al Natale, i centri commerciali tornano a riempirsi, sulle testate nazionali campeggiano in bella mostra titoli del tipo “GLI ITALIANI GUADAGNANO MENO, MA RISPARMIANO DI PIU’!” come se il tutto non fosse una diretta conseguenza della situazione economica in cui versano buona parte delle famiglie italiane al momento.
E noi, amanti dello sfarzo, abbiamo una trovata geniale per risolvere il problema: candidarci (e candidare Roma) ad ospitare le Olimpiadi 2024… giusto per offrire alla fame monetaria ancora qualche appalto da ingurgitare avidamente!
Come noto, tra le altre cose, si sono subito sollevate le polemiche pro-contro Olimpiadi; per ora è una gara tutta italiana, ideologica e stupida oltre ogni limite! Volano i “Entro quella data saremo pronti!” contro il cinismo di chi conta processi MOSE, debiti legati all’EXPO 2015 di Milano, piscine incomplete dei Mondiali di Nuoto 2009, lo scandalo Roma Capitale e così via… La logica non è neanche tanto sbagliata, poiché secondo i primi non ci si può fermare a causa di chi ruba, bisogna piuttosto fermare chi ruba: ma in un Paese come il nostro è ancora possibile fare tutto ciò in maniera concreta e con risultati tangibili?
OLIMPIADI 2024: Cosa accadrà? Lo scopriremo solo votando!

