‘L’Istituto Superiore di Sanità registra un numero ‘stabile’ dei casi di Aids nel 2013 (poco più di mille), anche se l’incidenza più alta di sieropositivi è stata osservata nella fascia dei giovani tra i 25 e i 29 anni – anche nella nostra città – con la maggioranza delle nuove diagnosi attribuibile a rapporti sessuali non protetti. Il cronicizzarsi dell’infezione, e l’efficacia di alcune terapie farmacologiche non possono farci abbassare la guardia. Dimenticare la prevenzione significa infatti condannare molte persone a convivere per sempre con una malattia “a vita”, che ha anche un forte impatto sulla spesa sanitaria pubblica.

Ecco perché la Giornata mondiale di lotta all’Aids deve essere l’occasione per ribadire il ruolo fondamentale della prevenzione, attraverso l’uso del preservativo, e l’importanza di investire – nonostante la crisi – nelle campagne di informazione. Le trasmissioni televisive di denuncia possono, e devono, dare un importante contributo solo se mirate a fare vera informazione, a dissipare confusione e allarmismo e a sconfiggere il pregiudizio, che uccide più della malattia. Perché per combattere l’Hiv basta proteggerci ed essere responsabili, mentre per sconfiggere il pregiudizio è necessario ancora un grande lavoro individuale e collettivo di conoscenza, coscienza, empatia e solidarietà’.

Lo dichiara in una nota la consigliera SEL Imma Battaglia a ridosso della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids.

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