Situazione critica  per i parchi di Roma, dove ormai i custodi non sono più presenti.Nelle abitazioni dei custodi, dunque, invidiate abitazioni situate nel verde di questi splendidi parchi, vive ormai una sfilza di ex. Trattasi di ex mogli, ex compagne, ex  custodi e da rom, naturalmente tutti in maniera a abusiva. L’affitto che pagano, se così si può dire, è di dieci euro al mese, ma del resto questa è la cifra richiesta dal Comune di Roma, impegnato comunque, nel tentativo di mandare via queste persone da abitazione che dovrebbero essere riassegnate  ad altri custodi. In questo modo, i parchi diventano dei luoghi insicuri, oltre a causare danni alle casse della Capitale.

Scoppia lo scandalo di villa Ada, dove, racconta il consigliere pentastellato Daniele Frongia, il quale ha dichiarato: “Una casa di 110 metri quadrati con affaccio su via Salaria dove l’ex moglie dell’ex direttore del Servizio Giardini è rimasta anche dopo la sua morte”. Addirittura la guardiola, da casolare abbandonato quale pare dall’esterno, è in realtà una casa di lusso all’interno. Stessa cosa a villa Fassini, in cui la casa del custode è occupata dai rom e ancora prima una famiglia che era agli arresti domiciliari. Ancora  a Villa Celimontana e a Porta Metronia o al Parco di San Sebastiano dove vive una famiglia con un ragazzo disabile.

La questione degli sgomberi in questi giorni sta facendo notizia. Un argomento difficile e delicato, sul quale il Comune ha potuto ben poco fino ad ora. In questo modo i parchi restano senza una vera custodia e si aprono al rischio in modo esponenziale. Il consigliere pentastellato ha inoltre aggiunto. “Si gioca allo scarica barile perché ogni villa è competenza di un diverso soggetto a volte della Soprintendenza, altre del dipartimento Ambiente e altre ancora del Patrimonio”. 

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Di Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile