Napoli. Una mostra gratuita di circa 250 opere d’arte, un allestimento interattivo che trasforma il proprio smartphone in audioguida, un percorso alla scoperta di grandi maestri napoletani, tutto questo è Il Bello o il Vero, un’esposizione raffinata a cura di Isabella Valente. Le opere provengono da musei, gallerie e collezioni private di tutta Italia e offrono un importante contributo visivo sulla situazione della scultura partenopea tra il XIX e il XX secolo. Realismo ed espressione immediata caratterizzano queste opere che si lasciano alle spalle i modelli neoclassici e romantici, testimoniando un rinnovamento estetico in sintonia con il contesto europeo dell’epoca. Realismo che fa di alcune opere delle vere e proprie fotografie d’epoca, congelando espressioni, gesti, usi e costumi di un passato rievocato nell’osservatore attraverso fulminee emozioni percettive.

La mostra, rivolta sia ad esperti che appassionati, persegue obiettivi scientifici e divulgativi ed è articolata in nove sezioni che approfondiscono altrettanti ambiti tematici, in un allestimento dove il visitatore potrà decidere se lasciarsi guidare lungo le tappe oppure percorrere gli ambienti in libertà, assecondando i porpri interessi. Il percorso espositivo si sviluppa all’interno del Complesso conventuale di San Domenico Maggiore, in una cornice dall’alto valore artistico e culturale e sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2015. Il Bello o il Vero, racconta Isabella Valente, «vuole dare impulso alla riflessione della critica specializzata e del pubblico su una storia ancora da scoprire, mettendo in primo piano la qualità della ricerca, coniugando progresso scientifico, divulgazione della conoscenza e godimento estetico». Ciò che colpirà il visitatore, oltre alla qualità dell’evento gratuito, saranno il realismo di alcune opere che, attraverso pose altamente comunicative, materializzano una scultura sicuramente innovativa per l’epoca di realizzazione.

L’evento è promosso dal Comune di Napoli e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il patrocinio della Regione Campania in occasione del Forum Universale delle Culture 2014. Se fossero stati di questo spessore tutti gli eventi promossi dal Forum sicuramente si sarebbe creata un’immagine diversa di quest’importante occasione culturale. Forse a fare la differenza sono i comitati scientifici? Ai posteri l’ardua sentenza.

Tiziano Manna

Credo nel cambiamento, nella qualità della vita e dei rapporti umani, nell'elevazione dello spirito. Penso esista sempre un'alternativa etica alle possibilità che si presentano ogni giorno. Per questo scrivo.

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Di Tiziano Manna

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