di Fabio Camillacci
Troppo fragile il Palermo per la Juventus. La mediocrità continua dunque a caratterizzare questo campionato. Vidal-Llorente (ritorno al gol dopo 5 mesi di digiuno per l’attaccante basco) e la Vecchia Signora torna a +3 sulla Roma frenata dalla Sampdoria in uno degli anticipi del sabato.
Il Milan, in un posticipo con la Fiorentina dominato da noia e sbadigli, perde l’occasione di volare al terzo posto in solitudine. Al Meazza, nel derby tra ex bomber ora allenatori (il rossonero Pippo Inzaghi e il gigliato Montella), il viola Ilicic risponde a De Jong: due lampi nel buio di San Siro.
Segnali di ripresa da parte di Inter e Napoli, entrambe ritrovano la vittoria. Il successo degli azzurri però è di gran lunga più netto ed eclatante di quello dei nerazzurri: 6-2 casalingo al Verona. Quel Verona tanto odiato dai tifosi partenopei per vecchie ruggini razziste con gli scaligeri. “Giulietta è ‘na zoccola”, fu la risposta scritta dei napoletani ai quei cori di “discriminazione territoriale” come sono chiamati oggi gli insulti ai meridionali. Vittoria a parte, al San Paolo sono due le notizie di giornata: la tripletta di Higuain che firma i suoi primi gol stagionali in Serie A e, udite udite, la doppietta di Hamsik. “Marechiaro” non segnava una doppietta da ben 421 giorni. Partecipa alla festa pure Callejon ora capocannoniere principe con 7 reti.
Di tipo diverso il colpo dell’Inter a Cesena. Gara praticamente decisa alla mezz’ora: fallo di Leali su Palacio, espulsione del portiere romagnolo e rigore trasformato da Icardi. Il massimo col minimo sforzo per il “tenero Walter” Mazzarri sempre più in confusione, anche alla luce delle recenti schermaglie societarie tra Thohir e Moratti. Il gioco latita, del bel gioco nessuna traccia. Niente di nuovo, il solito stantìo 3-5-2 mazzarriano.
Udinese da vertice. I friulani di Stramaccioni liquidano con un perentorio 2-0 l’Atalanta di Colantuono e agganciano la Sampdoria al terzo posto. Ancora un sigillo dell’eterno bomber Di Natale.
Avanza la Lazio. In casa contro il Torino, quarta vittoria consecutiva per i biancocelesti con Biglia e il campione del mondo Klose marcatori. Passo indietro per il Toro rispetto alla brillante prestazione con l’Helsinki in Europa League; gara che ha sottratto agli uomini di Ventura parecchie energie psico-fisiche. Al contrario, la compagine di Pioli continua a convincere: questa Lazio può andare lontano. Per ora è a un punto dalla zona Champions. Fa un bel passo avanti anche il Genoa che centra il colpaccio a Verona contro il Chievo. Pinilla nel bene e nel male: prima si fa parare un rigore da Bardi, poi sigla il gol vittoria. Quarto gol stagionale per Matri.
Negli anticipi del sabato, giallorossi poco convincenti. Roma stanca, ancora intontita dalle sberle bavaresi e imbrigliata dalla Sampdoria attenta a fare densità a centrocampo e in difesa. Certo, alla luce delle occasioni da rete create, la squadra di Rudi Garcia avrebbe meritato di vincere; ma un palo di Gervinho e un miracolo del portiere Romero su Florenzi sono ben poca cosa rispetto a quanto ci ha abituato la Roma. Una Roma parsa frenetica, nervosa, impaziente e confusionaria in attacco. Va detto inoltre che le pesanti assenze cominciano a farsi sentire; molti calciatori avrebbero bisogno di riposare perché hanno giocato sempre in questo inizio di stagione. Alla lunga non è facile rinunciare a gente come Castan, Maicon, Strootman e Keita. Senza dimenticare lo squalificato Manolas. Gente di carisma e personalità.
Il Parma perde ancora e adesso Donadoni rischia seriamente l’esonero: 1-3 al Tardini contro il Sassuolo in un derby tutto emiliano. Spicca la favola di Acerbi: il difensore infatti dopo aver sconfitto il cancro ritrova pure la via della rete. Di Cassano il gol della bandiera ducale. A Empoli invece si rivede la giostra di Zeman. Cagliari corsaro con un poker in casa dei toscani. Brilla la stella del 25enne difensore brasiliano dei sardi Avelar autore di una doppietta: splendido il primo sigillo su calcio di punizione, l’altro arriva dal dischetto come contro la Samp al Sant’Elia domenica scorsa. Avelar: difensore e cannoniere. Il concetto iniziale non cambia: è proprio un campionato mediocre. Se poi prima del turno di campionato ti capita di guardare in tv il “clasico” Real Madrid-Barcellona, beh allora il confronto col calcio de noantri è spietato.