di Elena Sparacino

Che il musical sia un genere teatrale ancora troppo poco conosciuto e sottovalutato in Italia, è un fatto risaputo nel settore e snobbato dai ‘non addetti ai lavori’. Che l’Expo 2015 sarà una splendida occasione per l’Italia (se non infangata) è una speranza per chi ne conosce l’importanza storico-artistico-culturale (e chi più ne ha più ne metta), mentre un ennesimo progetto in fieri da ostacolare per altri. Ma, se qui si vuole sorvolare sulle retoriche relative la ricchezza immateriale che porta con sé un incontro e scambio internazionale, nel mondo dello spettacolo è palese che questo ciclone in avvicinamento sta cambiando anche l’aria dello spettacolo, sollevando un polverone di musical che costelleranno la stagione teatrale dei palchi milanesi.

Sarà dunque l’ansia da prestazione al confronto non solo con realtà longeve come il West End londinese ma anche con stelle più giovani come le produzioni tedesche, oppure un desiderio di figurare bene tutto italiano che sotto sotto c’è, ma in vista di quest’evento la privilegiata piazza di Milano ha sfoderato le sue carte migliori, potendo contare – oltre che sui tradizionali palcoscenici del Nuovo e Manzoni – sulle grandi sale del Nazionale, degli Arcimboldi, dell’Allianz (ex della Luna, che apre il 17 ottobre con La famiglia Addams) e sul nuovo Ciak, dove torna Romeo e Giulietta. La prossima sarà una stagione con molte riprese (al Nuovo 7 spose per 7 fratelli, versione Piparo), ma introducendo anche novità come l’irriverentemente raffinato Spring Awakening di Wedekind (al Menotti), “opera rock” da non perdere, già alla sua seconda stagione. Non manca però lo spazio per i family show: al Nazionale andrà in scena Il giro del mondo in 80 giorni con la regia di Bellone, riscritto rispetto a un’antica versione americana niente meno che di Orson Welles e Cole Porter.

Il fattore Expo spiega poi la scelta di ospitare a lungo in città, come spettacolo di punta, il Cirque du Soleil con un nuovo show ricco di effetti speciali, mentre da settembre tornerà ad Assago il Pinocchio di Saverio Marconi, con Manuel Frattini e le musiche dei Pooh. Per l’occasione, la Compagnia della Rancia inoltre riproporrà anche altri due titoli già noti, il testatissimo Frankenstein jr. di Mel Brooks con Giampiero Ingrassia e l’evergreen (a 15 anni dal debutto, conta oltre 1.300 repliche) Grease, stabile al Teatro della Luna dal 28 marzo al 3 maggio 2015.

Un'immagine scattata durante le audizioni per Next to Normal, tenutesi a Novara il 14 settembre scorso; in cinquecento a contendersi i 6 ruoli protagonisti di questo rock musical non convenzionale, che narra la vita nei sobborghi di una famiglia tra bipolarismo, droghe, abusi e follia.

Un’immagine scattata durante le audizioni per Next to Normal, tenutesi a Novara il 14 settembre scorso; in cinquecento a contendersi i 6 ruoli protagonisti del rock musical.

Sempre la Rancia, con STM, annuncia per marzo al teatro Coccia di Novara l’intrigante Next to normal, musical americano vincitore di tre premi Tony e del Pulitzer 2010, nella promettente versione diretta da Marco Iacomelli e supervisionata dallo stesso Marconi: un viaggio nella mente umana di una tipica famiglia americana, all’apparenza normale, viene guastata dal disturbo bipolare della figlia Diana. Tra i temi principali del musical ci sono l’elaborazione del lutto, il suicidio, la tossicodipendenza e l’eticità della terapia elettroconvulsivante, il tutto trasmesso attraverso la forza della musica a ritmo di rock.

Nello stesso frangente, l’emergente Andrea Palotto avrà modo di dare visibilità al suo show spiritual Non abbiate paura, in scena a Roma lo scorso aprile riscuotendo un discreto successo. È ingiusto, del resto, pensare che il musical abbia sempre bisogno di divi: se si esclude il caso di Geppi Cucciari e di Elio, star degli Addams, molti sono i debuttanti. Ne fa fede la scommessa tutta italiana di Replay the musical di Fabio Ingrosso e Mauro Simone, che vede un’ambientazione newyorkina come sfondo per gli intrecci delle love story di quattro giovani (al secolo: Gabriele Foschi, Francesca Taverni, Elena Neri e Giorgio Camandona). Tra i titoli da anni in lista di attesa c’è Sunset boulevard (“Viale del tramonto”, dal film di Wilder) di Webber, protagonista Donatella Pandimiglio, dalla regia anche questo di un entusiasta Federico Bellone (Grease, Disney – High School Musical, Sugar – A qualcuno piace caldo), che in veste di direttore artistico porterà al Nazionale anche Dirty Dancing, diretto sul target inglese da Sarah Tipple. Inedito sarà, per scelta, pure quello degli “strilloni” di Newsies, successo a Broadway di un paio di stagioni fa, in scena in Italia in data da definirsi.

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Ambientato a New York alla fine del secolo, Newsies è ispirato dal vero “sciopero degli strilloni del 1899” e racconta l’esaltante storia di Jack Kelly, uno strillone carismatico leader di una banda sgangherata di giovani venditori di giornali, pronti a scioperare per i propri diritti quando i giganti dell’editoria alzano i prezzi della distribuzione a spese degli strilloni.

Una sfida possibile attraverso uno speciale accordo stipulato da Bellone con Disney Theatrical Productions, grazie al quale ha avviato il progetto presentando nel luglio scorso in forma privata un workshop in italiano del nuovo musical dalle musiche del premio Oscar Alan Menken. La redazione di Musical.it, legata a quella della Rancia stessa, anticipa nel suo sito che la previsione potrebbe presumibilmente includere le coreografie di Gillian Bruce (Disney – High School Musical, Peter Pan, Frankenstein Junior), con la supervisione musicale di Simone Manfredini (GreaseDisney – High School Musical e La bella e la bestia), la traduzione e l’adattamento del libretto di Alice Mistroni (Queen – We Will Rock You, Mamma Mia!, West Side Story) e le parole italiane delle canzoni di Franco Travaglio (Disney – High School Musical e La bella e la bestia, Cats).

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Ted Neeley (Gesù Cristo) e Yvonne Elliman (Maria Maddalena) in scena nell’adattamento di Piparo.

Massimo Romeo Piparo, che per il prossimo anno promette la messa in scena di Billy Elliott, arriva agli Arcimboldi con un Jesus Christ Superstar costellato dagli interpreti originali del film di Jewison nei ruoli di Jesus, di Maddalena e di Pilato, rilanciando anche un asso nella manica come Tutti insieme appassionatamente con la coppia di My fair lady, Vittoria Belvedere e Luca Ward. Ma non solo: la Peep Arrow non si risparmia e annuncia una serie di nuove produzioni in omaggio a grandi classici del passato: A Chorus Line (con lo stesso Piparo nel ruolo di Zach e Nicola Zamperetti cover), Hello, Dolly! con la esuberante Elena Sofia Ricci, e per concludere l’introvabile Sweet Charity, con Claudia Pandolfi e Claudio Gioè. Tutti gli spettacoli beneficeranno di una nuova traduzione curata dallo stesso regista, con alcune canzoni inedite che andranno a sostituire quelle originariamente incluse.

Non mancano, infine, soddisfazioni per i più tradizionalisti e puntigliosi: per quanto concerne i grandi allestimenti in edizione originale, Gian Mario Longoni annuncia con entusiasmo una versione di The Beauty and the Beast direttamente da Broadway (Arcimboldi per le feste), anticipando l’avvento previsto per l’anno prossimo di Mamma mia! il famoso juke-box musical degli Abba, già noto in Italia per la versione tradotta di un paio di anni fa al Nazionale.

Elena Sparacino

Ci fu un tempo in cui voleva fare la giornalista; poi ha capito che quello che in realtà voleva fare era scrivere, che è una cosa diversa. Laureata in Comunicazione, ama amare le cose: soprattutto, ama il teatro su e giù dal palco, ama l’enogastronomia, ama l’arte, ama viaggiare, ama conoscere, e ama farsi contraddire scoprendo e condividendo nuovi punti di vista. «O' capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del Paradiso quando eri picciriddu»: per Vento Nuovo si occupa di cinema e spettacolo, con inevitabili incursioni digitali e gastronomiche.

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