di Simona d’Onofrio

E’ l’ennesima storia di razzismo all’interno delle scuole, quella che vi riportiamo quest’oggi.

Siamo a Roma e il protagonista di questa triste vicenda è Antonio, un bambino autistico che frequenta  la prima media del plesso scolastico Di Donato di Roma, facente parte dell’istituto “Manin”, nel quartiere Esquilino della capitale. Antonio rischiava di non partecipare all’incontro organizzato con altri tremila studenti, con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico.

Il motivo ufficiale dell’incomprensibile esclusione, era la mancanza di insegnanti di sostegno che potessero accompagnare Antonio, che ha preso la decisione con tanta tristezza. Il bambino vedeva i suoi compagni andar via, restando da solo a scuola. E’ la stessa mamma a raccontare la vicenda, dicendo di aver accompagnato il figlio a scuola, e di esser costretta, dopo un breve colloquio con l’insegnante di sostegno, a lasciarlo in classe da solo.

Dopo la denuncia dei genitori attraverso i social network, il preside dell’istituo scolastico ha ricevuto tantissime telefonate a soetgno del bambino. E dopo le minacce da parte di alcuni genitori, di ritirare i propri figli da quella scuola, la preside non ha potuto fare a meno di accompagnare lei stessa Antonio al Colle, insieme a tutti i suoi compagni. In realtà, poi, questo isituto si distingue per l’esempio di intergazione che offre, avendo come iscritti tanti bambini stranieri, per cui magari si è trattato davvero solo di trascuratezza, come la stessa mamma di Antonio ha affermato: le insegnanti di sostegno, infatti, non erano state proprio messe al corrente della cosa.  Una piccola leggerezza, che però ha rappresentato motivo di grande sofferenza per Antonio, che pur non proferendo parola, ha mostrato evidenti segni di tristezza.

Non dovrebbero mai verificarsi episodi del genere, nei confronti di nessun bambino che presenti un qualche handicap, specie all’interno della scuola, che dovrebbe invece fornire esempi di integrazione a tutto tondo.

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

More Posts - Website

Di Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile