di Simona d’Onofrio

Sono state sequestrate dai carabinieri del Nas, agli Spedali Civili di Brescia, sabato pomeriggio, le cellule destinate alle infusioni con il  metodo Stamina. Era stato lo stesso presidente della fondazione, Davide Vannoni ad annunciare su facebook, la notizia.  

La causa del sequestro consiste nell’impedire la prosecuzione di “attività delittuose“: cellule e strutture sanitarie sono state affidate per la custodia, al direttore della struttura sanitaria. Egli, cioè, dovrà  preoccuparsi di salvaguardare la vitalità delle cellule e la funzionalità di ogni materiale.  Brutta notizia, questa, per  Andrea Sciarretta, papà della piccola Noemi, di due anni e mezzo, affetta da Sma, che proprio il 26 agosto avrebbe dovuto ricevere la prima infusione. “Credo che ormai sia chiaro a tutti che si vuole combattere con tutte le forze un trattamento che avrebbe solo bisogno di qualche curiosità in più. Ma, invece di vedere Noemi come una risorsa, la si vede come un pericolo”- ha dichiarato il padre della piccola Noemi. Mentre Mario Andolina, numero due della Fondazione Stamina, ha affermato: “Le infusioni sono bloccate. Sembra che ormai sia reato ottemperare alle sentenze dei tribunali”. 

Inoltre, su SkyTg24, l’uomo ha aggiunto: “Sembra una battaglia tra magistrati, in mezzo ci sono dei bambini che pagheranno, temo, con la vita. Se obbedire a un giudice è un delitto credo che l’Italia sia in un momento di grandissima crisi. Non so quali delitti si possano configurare, si tratta di una terapia efficace sulla malattia in sette pazienti su sette. Una terapia che è risultata innocua dopo alcune centinaia di infusioni, e questo è certificato. Una terapia prevista e imposta da una serie di giudici. Tutto questo è un delitto, insomma, e io sono un criminale, lo ammetto”.

Una battaglia dura quella di Stamina e delle tante persone che sperano in questa cura innovativa. Una battaglia che non terminerà molto presto e che si spera non vada a discapito di tante vite innocenti.

 

Simona d'Onofrio

Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile

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Sono Simona d'Onofrio e mi occupo della sezione "Attualità" di Vento Nuovo. I miei studi umanistici, nonché la mia attività di insegnamento, hanno aumentato il mio amore per la lettura e per la scrittura, già molto forte. Il giornalismo è una passione da rincorrere con grande tenacia, ma anche con il desiderio di cambiare una realtà troppo spesso inaccettabile