Non c’è donna a questo mondo, tranne Paris Hilton forse, che non abbia almeno una volta pronunciato il più universale degli aforismi: “Non ho niente da mettermi ”. E chi non ha peccato scagli il primo sandalo gioiello.

Se scegliere cosa indossare per andare a comprare il latte sotto casa è un’ardua scelta, trovare l’outfit perfetto per il primo appuntamento può rivelarsi più complicato di una fusione tra multinazionali giapponesi. Noi donne ci sentiamo proprio come il piccolo principe in attesa della volpe: se lui viene a prenderci alle 20:00, noi alle 14,30 cominciamo a prepararci. E poco importa se il nostro armadio è la succursale di Zara, non abbiamo comunque niente da mettere. Niente. O meglio, niente che ci faccia apparire belle e sensuali come Monica Bellucci, celestiali ed eteree come Gwyneth Paltrow, sicure e di successo come Oprah Winfrey. No, forse meglio Lilli Gruber. Ad ogni modo, noi ci guardiamo allo specchio e sembriamo Anna Mazzamauro.

Ora, non starò certo qui a dirvi cosa indossare, perché so già che non lo farete. Ma cosa non indossare. Mai.

tacchi_alti_400Banditi i tacchi a spillo: nella migliore delle ipotesi rimarrete incastrate in un tombino, e allora sì che rimpiangerete le ballerine con il fiocco rosa nella scarpiera.

No a scollature troppe profonde o a minigonne troppo mini: l’effetto Loredana Leccio è dietro l’angolo e non vi basteranno tutti i vigneti di Cellino San Marco per distrarlo dal vostro décolleté.

Pena di morte per chi solo abbia mai pensato di mettere i leggins. Se li indosserete con i tacchi gli ricorderete Lory Del Santo ai tempi del Drive in e con un paio di converse Jill Cooper che fa le trazioni. E soprattutto ricordate: i leggins non sono pantaloni. Appuntatevelo.

Non indossate mai un abito che mettete per la prima volta. Non conoscete quell’abito. E, se la cerniera lampo dovesse saltare proprio mentre vi state sedendo sulla sedia – che lui tanto gentilmente ha spostato per farvi accomodare al tavolo-, chiamarlo con il nome del vostro ex sembrerà meno imbarazzante.

Buon primo appuntamento. E se non noterà il nuovo shatush, non è quello giusto!

Serena Proietti

Serena Proietti, classe 1989, studia legge ma sogna di poter vivere scrivendo quisquilie. Ama le foto in bianco e nero, il cioccolato fondente, i film strappalacrime, l'odore di un libro appena acquistato, la gente che si prende poco sul serio, viaggiare, il Big Mac. Pensa che se comprasse una bicicletta, ingurgitasse litri di tè verde e mettesse sempre la crema idratante sarebbe una persona migliore, ma tutto quel che sogna nella vita è essere felice.

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Di Serena Proietti

Serena Proietti, classe 1989, studia legge ma sogna di poter vivere scrivendo quisquilie. Ama le foto in bianco e nero, il cioccolato fondente, i film strappalacrime, l'odore di un libro appena acquistato, la gente che si prende poco sul serio, viaggiare, il Big Mac. Pensa che se comprasse una bicicletta, ingurgitasse litri di tè verde e mettesse sempre la crema idratante sarebbe una persona migliore, ma tutto quel che sogna nella vita è essere felice.