di Beatrice Iannelli
Il “sequel” della storia di Andrea Antonello e papà Franco che hanno debuttato con “Se ti abbraccio non aver paura”.
Aiutare è bello e aiuta a essere migliori. Questa è una frase di Andrea Antonello nel libro “Sono graditi visi sorridenti” realizzato insieme al papà Franco. Andrea è un ragazzo autistico, ma scrive pensieri molto profondi che arrivano diretti al cuore. In questo nuovo libro, Franco e Andrea raccontano la vera storia della loro vita, iniziando dalla vita di Franco prima di Andrea: dove nasce, com’è la sua famiglia, quali strade ha percorso e quali scelte ha compiuto prima di diventare un felicissimo papà di un bambino bellissimo. E continuando con quello che è successo dopo che Andrea, quel bellissimo bambino, ha iniziato a sfuggirgli di mano, sempre più intrappolato in un misterioso vortice che solo dopo anni si capirà essere l’autismo. E se nella vita professionale Franco miete successi uno dopo l’altro, nella lotta contro quel terribile nemico non pare esserci speranza: medici e ciarlatani, guaritori africani e maghi brasiliani, nessuno sembra poter fare niente. Ma quella non è la fine per Franco e Andrea: è solo l’inizio. Insieme scopriranno che non si deve rinunciare ai sogni e alla vita, e che le difficoltà, anche quelle più tremende, possono essere affrontate, cercando di rispondere alla richiesta di Andrea di avere intorno persone allegre, che guardano al lato positivo della vita: “Sono graditi visi sorridenti”. Padre e figlio hanno diversi pregi, uno è quello di rompere gli schemi della disabilità un altro è di farci sorridere alla vita, qualunque difficoltà abbia. “Io sono cambiato – scrive Franco – è cambiato l’impegno che mi anima, grazie ad Andrea e ai ragazzi come lui. Per questo non smetterò mai di ripetere che se facciamo tutti qualcosa staremmo tutti molto meglio: ne ho le prove. Io mi sento migliore di prima”. L’impegno di Franco è a 360 gradi, ha istituito la Fondazione “I Bambini delle Fate”, che sostiene diversi progetti sull’autismo. Questi progetti hanno lo scopo di migliorare l’autonomia dei ragazzi autistici, per favorire l’inserimento nel lavoro, per avviare delle diagnosi precoci, in modo da intervenire con metodi appropriati, il prima possibile su un soggetto con questo problema. La Fondazione agisce su tre linee, si rivolge alle aziende, ai privati cittadini e alle associazioni.
«Fare impresa nel sociale si può, lo stiamo dimostrando. Con 300 imprenditori che fanno piccoli versamenti mensili costanti siamo riusciti a finanziare progetti in 11 ospedali con trasparenza totale, rendiconto dei soldi utilizzati e visibilità per le imprese coinvolte. Con il progetto “Sporcatevi le mani” invece, ogni persona può versare 20 euro al mese e sa sempre dove e come verranno utilizzati i suoi soldi. Inoltre stiamo cercando “fate”, una rete di volontari che ci aiutino a trovare adesioni ai progetti», queste le dichiarazioni di Franco.
«Ormai Andrea è uno scrittore. Uscirà un altro libro, firmato solo da lui, che raccoglie tutto ciò che ha scritto in questi anni. Stiamo scegliendo le cose migliori, continua Franco: si potrà entrare nella testa autistica di Andrea attraverso le sue parole».