di Flavia Risalvato

A trentasei anni dall’uccisione di Giuseppe Impastato, noto come Peppino, la Sicilia e l’Italia intera ricordano un giovane impegnato politicamente e moralmente nella lotta contro un male che uccide e che ha ucciso, che macchia e che porta ombra su di una terra ricoperta di sole e luce.
Ma chi era Peppino?
Nato il 5 Gennaio ’48 nella Cinisi che si specchia sul Tirreno, terra di sole e di aranci, limpidi sin da subito furono gli ideali di Peppino che, giovanissimo, ruppe i legami col padre, iniziando un’attività politico-culturale antimafiosa arricchita di eventi in musica, teatro, e appuntamenti di cineforum.
È proprio attraverso Radio Aut, radio autofinanziata da lui fondata, che l’informazione si fa più vasta, con la pubblica denuncia dei delitti e degli affari di matrice mafiosa presenti nel territorio compreso tra Cinisi e Terrasini.
Candidato nel ’78 alle Comunali, nella lista Democrazia Proletaria, nella notte tra l’8 ed il 9 Maggio, a campagna elettorale in corso, è assassinato per mano mafiosa.
E né il tritolo né il corpo adagiato su quei binari poterono ingannare l’opinione pubblica circa quell’inscenato ed atroce delitto di cui fu vittima, nonostante magistratura, stampa e forze dell’ordine avessero dapprima parlato di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima di suicidio.
Svariate sono le poesie che negli anni parlano di lui e che lo ricordano.
Scrive l’artista Pino Manzella (Cinisi, 3 Agosto ’51) nella sua poesia del 9 Novembre ’78:

“Oggi hanno deciso
che sei stato ucciso.
Per tre mesi
ti hanno trattato
da terrorista,
suicida
per i più generosi. Oggi
ero quasi allegro,
soddisfazione amara
saperti accettato
morto ammazzato.”

Lo ricorda Marco Tullio Giordana nel suo film del 2000 “I cento passi”, dedicato alla vita di Peppino.
Lo ricordano i Modena City Ramblers nel loro album del 2004 “¡ Viva la vida, muera la muerte!” con la canzone omonima al film di Giordana“I cento passi”.
E lo ricordano ieri e oggi giovani ed anziani, uomini e donne, tutti uniti in una sola voce: “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”, in un unico ideale di Giustizia ed Onestà.
Perché Peppino è Giustizia ed Onestà, Peppino è ancora vivo, Peppino siamo noi

“Lunga è la notte
e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia
non consente agli occhi
di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento
a riportare la luce,
né il canto del gallo,
né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte,
senza tempo,
infinita.” (Peppino Impastato)

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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