abortodi Ylenia Di Ciancia

La legge 194, varata nel 1978 ,riguardante la legalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza,è ancora oggi oggetto dei numerosi dibattiti che si creano all’interno della nostra società mobilitando stato,politica,medici e cittadini comuni. La scelta di non voler mettere alla luce un figlio è una decisione complicata,dolorosa e molto sofferta per ogni donna,che dovrebbe essere presa in considerazione solo in alcuni casi e situazioni ben definite. Oggigiorno ricorrere all’aborto non è così semplice,infatti circa il 70% dei medici non effettua questa operazione .Più della metà non attua la pratica in quanto obiettore di coscienza,quindi condivide il pensiero comune della moralità, della razionalità,della conoscenza delle conseguenze delle proprie azioni .I non obiettori diminuiscono di anno in anno,questo è caratterizzato dal fatto che alcune decisioni comprometterebbero la loro carriera, in quanto verrebbero richiesti solo ed esclusivamente per effettuare l’aborto volontario. Le gravidanze inaspettate e, in alcuni casi indesiderate, sono da sempre materia di discussione quando si accenna al fatto di voler ricorrere all’ aborto. Ad oggi i dibattiti e le incongruenze su questa pratica sono sempre più accesi.
A causa della crisi finanziaria che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni, la famiglia media lotta per poter arrivare a fine mese con il proprio salario , e far crescere i propri figli in armonia o quanto meno cercare di soddisfare almeno una minima parte delle numerose richieste dei giovani. La crescita della famiglia con un nuovo arrivato per alcune famiglie sarebbe un disagio fisico ed economico, ecco perché arriverebbero al punto di scegliere l’aborto come soluzione. Poi ci sono altri casi dove a rimanere incinta è una ragazza che ha compiuto da poco 16 anni e non saprebbe come giostrare la sua vita tra pannolini e compiti di matematica, così anche lei ricorre a questo metodo . Negli ultimi anni il tema in questione è diventato un tabù per la società ,un argomento da prendere con le pinze,date le varie opinioni contrastanti che lo caratterizzano. Una delle convinzioni più forti è quella data dagli Anti-abortisti, i quali sostengono fortemente che l’aborto equivale all’uccisione volontaria dell’ essere umano.
Considerando il fatto che al giorno d’oggi sappiamo bene che ,grazie all’avanzamento della medicina e alla vastissima area di informazione che i media ci propongono ogni giorno , tutti possono essere al corrente dei molteplici metodi contraccettivi che esistono, sappiamo anche che ci sono svariate soluzioni ad ogni tipo di situazione.Tra i più usati e conosciuti c’è la pillola anticoncezionale:ovvero un farmaco che si trova in commercio da più di 50 anni ed è considerato il più sicuro tra quelli reversibili,ma oltre a questa soluzione ce ne sono tanti altri che possono essere usati fin dalla gioventù per evitare così complicazioni e situazioni che andrebbero a gravare sulla condizione morale e fisica dell’adolescente. Inoltre nel nostro paese ci sono moltissime famiglie che desidererebbero un bambino ma per motivi di salute,o genetica non possono averli, e il sapere che ci sono persone che decidono se far nascere oppure no un figlio solo perché ne ha la possibilità di scelta è molto difficile da accettare. Molti medici consigliano di ricorrere all’adozione, quindi riuscire a portare avanti la gravidanza anche se non è gradita e poi dare il bambino in adozione, una famiglia da qualche parte ne sarà di sicuro entusiasta!

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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