Santori Fabrizio“L’allontanamento dei nomadi proprietari di appartamenti, terreni e auto di lusso dimostra quanto sia incompatibile lo stato d’indigenza con alcuni soggetti residenti nei campi attrezzati del Comune di Roma. Anche per questi motivi ho scritto al Sindaco di Nizza, Christian Estrosi dell’UMP, per esprimere la mia più sincera vicinanza sia per gli attacchi subiti negli scorsi giorni dai buonisti del Consiglio d’Europa, sia per la denuncia proveniente oggi da Sos Racisme a seguito delle sue legittime proteste sulla gestione dei rom in Francia. Ho ritenuto giusto e utile farlo poiché credo che in Europa ci sia la necessità di costruire un fronte comune contro il buonismo dilagante e in contrasto con l’approccio politically correct che caratterizza le istituzioni comunitarie. In Italia come in Francia serve un’inversione di tendenza culturale e non è un caso che anche il sindaco socialista di Pont-l’Abbe si sia unito nei giorni scorsi al grido di allarme lanciato da Estrosi nel denunciare l’invasione spadroneggiante dei rom nelle città europee”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, capogruppo de La Destra alla Regione Lazio, già presidente della Commissione Sicurezza Urbana di Roma Capitale, commentando la brillante operazione della Polizia Locale effettuata oggi nel campo nomadi di Castel Romano.

“Quanto accaduto in queste settimane e le continue denunce su un ritorno invasivo dei rom in diversi parti della città giustificano la presa di posizione di amministratori locali in favore della legalità e del decoro”, prosegue Santori. E infatti nella missiva Santori conclude “si tratta dello stesso identico problema che subiamo noi in Italia, a Roma come nelle principali realtà urbane della nostra Nazione. E le assicuro che non si tratta, neanche nel nostro caso, di razzismo ma di un contesto che sta creando inquietudine, insicurezza e rabbia tra i cittadini italiani. E’ un problema sociale di estrema gravità e sbaglia chi vuole ridurre grettamente a discriminazione razziale il nostro voler affrontare con determinazione il problema. Ho ritenuto doveroso scriverLe perché di fronte a un approccio politically correct, che noi in Italia definiamo “buonista”, tipico di una sinistra che anche voi in Francia conoscerete meglio come radical chic e che da anni sta imperando in tutta Europa nei palazzi del potere, credo sia doveroso esprimere solidarietà a chi cerca di difendere le prerogative e i diritti alla serenità quotidiana appartenenti alla gente comune. Su questo credo sia necessario costituire un fronte comune che spazzi via il mito della presa dei diritti senza doveri, di nomadi che non sono più tali e che infrangono sempre più la legge, a tutela di amministratori locali che non ne possono più e che si trovano sempre più soli a combattere contro questo fenomeno”.

Roma, 31 Luglio 2013
Fabrizio Santori
Capogruppo La Destra Regione Lazio

Redazione

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