rifiutidi Federico Cirillo

All’alba di questa mattina – verso le 5 – un vastissimo incendio è divampato in provincia di Frosinone – verso la periferia di Anagni, località Castellaccio – e ha distrutto un impianto Acea Ambiente utilizzato per lo stoccaggio dei rifiuti. Imponenti le fiamme che hanno avvolto la struttura e tre squadre dei vigili del fuoco, con dieci mezzi hanno provato in tutti i modi a contenere i danni anche se le operazioni sono risultate ardue a causa della presenza di materiale di stoccaggio altamente infiammabile.
Immediatamente l’aria nei dintorni è diventata irrespirabile e le temibili lingue infuocate hanno avvolto le varie balle di rifiuti presenti nello stabilimento, tanto che, ovviamente, agli abitanti della zona è stato raccomandato di tener ben chiuse le finestre per evitare che il fumo entri nelle abitazioni.
‹‹Quelli che stanno bruciando all’interno dello stabilimento di Anagni, sono rifiuti trattati, imballati per il termo combustore – ha affermato il dirigente provinciale dei vigili del fuoco del Capoluogo Ciociaro, Maurizio Liberati – e non dovrebbero esserci materiali pericolosi che rilasciano nella combustione sostanze nocive. Il fumo, però, in particolare quello di un grande incendio come quello in corso, costituisce sempre un pericolose per questo, ai residenti consigliamo prudenza evitando, in particolar modo a a bambini e anziani di non stare all’aperto››.
Il capannone che funge da stabilimento nel quale è divampato l’incendio, si estende su una superficie di 7.000 metri quadrati e le fiamme, stando alle prime ipotesi, potrebbero essere state provocate dalla combustione di alcuni pannelli fotovoltaici o dei quadri elettrici; certo è che per fare chiarezza sulle reali cause bisognerà prima attendere che i vigili del fuoco portino a compimento il loro lungo e faticoso intervento.
Intanto, sulla questione, è intervenuto anche il sindaco di Colleferro – Mario Cacciotti – smentendo qualsiasi ipotesi che voleva interessato nell’incidente il termovalorizzatore della cittadina in provincia di Roma: ‹‹Niente a che vedere con i termovalorizzatori di Colleferro, come ho sentito dire da qualche parte. Si tratta di un capannone industriale a Castellaccio, fuori dell’area del nostro Comune. Sono stati subito allertati l’Arpa Lazio e la Asl che sono giunti sul posto per valutare quanto accaduto. Siamo in attesa di conoscere gli esiti dell’indagine in corso – conclude Cacciotti in seguito ad un sopralluogo – e vigiliamo per precauzione››.

Redazione

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