Reggio Emilia, 10 mar. – “Sembrava un terremoto”.
Questa la testimonianza di chi si e’ trovato ad assitere alla tragedia di Guastalla. Un furgone rosticceria ambulante e’ esploso nella tarda mattinata di ieri nel mercato di Guastalla (Reggio Emilia) nella centralissima Piazza della Repubblica.
Tre donne sono morte carbonizzate mentre i feriti sono 11. I casi piu’ gravi riguardano due persone ricoverate in rianimazione all’ospedale di Parma ed una terza a Cesena. Altri feriti sono stati portati all’ospedale di Guastalla. Il titolare della rosticceria, rimasto gravemente ustionato dalle fiamme, e’ un 55enne originario di Aliano (in provincia di Matera) e residente a Sant’Ilario d’Enza comune in provincia di Reggio Emilia. La sua famiglia e’ stata distrutta dalla deflagrazione. Le vittime sono la figlia di 28 anni, la moglie di 50 e la cognata di 44 anni. Il furgone esploso era adibito alla vendita di polli arrosto. Intorno a mezzogiorno il mercatino del sabato di Guastalla, comune della bassa, e’ stato sconvolto dalla potente deflagrazione seguita da una colonna di fumo nero. Immediatamente si e’ diffuso il panico tra venditori e cittadini. Restano ancora un’incognita le cause dell’incendio, che ha visto esplodere le bombole del gas dentro al camioncino. Le fiamme hanno interessato anche due bancarelle di abbigliamento vicine al furgone rosticceria. Sul posto oltre ai carabinieri, ai vigili del fuoco e alla scientifica dell’Arma anche il sostituto procuratore di Reggio Emilia, Stefania Pigozzi. Sequestrata l’area dell’esplosione per consentire i rilievi del caso. (AGI) .


