Le elezioni per le Politiche 2013 finalmente si sono concluse, i risultati sono stati pubblicati e la legge Porcellum ha dimostrato il massimo della sua inefficienza riconsegnando alla politica un Paese di fatto ingovernabile.
Nonostante i proclami pre-elettorali (con tanto di sondaggi, talk show, telegiornali, ed altro), che omettevano quello che sarebbe potuto accadere, purtroppo, si e’ materializzato, almeno in parte, quello che avevamo gia’ previsto prima delle elezioni (https://www.ventonuovo.eu/?p=13040).
La nostra speranza, tuttavia, e’ che le nostre previsioni si limitino ai soli risultati politici, cioe’ alla evidenza che il Paese sia ingovernabile, e che non si materializzi un altro governo al servizio dei soliti poteri forti. Infatti, le premesse ci sono tutte, il Presidente Napolitano e’ andato in Germania, sembrerebbe a discutere del futuro italiano prima con la Merkel che con i leader politici italiani, mentre il Presidente del PD Bersani il, per cosi’ dire, vincitore delle elezioni, sta come previsto valutando tutte le possibili alleanze di governo.
Nonostante i propositi proclamati di non accettare un’alleanza con il PDL di Silvio Berlusconi, tuttavia, dopo anche il dichiarato rifiuto di una possibile alleanza di Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle (M5S), che nel suo blog lo definisce addirittura “stalker politico” ed il “morto che parla”, le possibilita’ di aprirsi ad altre possibilita’ politiche, anche quelle piu’ estreme, che vedano una larga alleanza tra PD, PDL e Montiani, si sta materializzando.
Ovviamente, sempre come previsto, stanno facendo la parte da leoni, anche i mercati finanziari, con notevoli cali, la corsa in rialzo dello spread, che tuttavia ancora rimane contenuta, e, seppur ancora nei limiti, all’orizzonte si prospetta un’emergenza politica-economica.
Ora possiamo affermare con certezza che gli schieramenti forti nel Parlamento italiano si possono suddividere nelle quattro forze politiche di governo maggiori (con il PD prevalente, il PDL a ridosso del PD e il M5S, la terza forza politica del paese, e la lista Monti) e che nessuno di queste forze possa governare se non si allea con le altre.
Considerato l’equilibrio esistente delle prime tre forze politiche e che nessuno vorrebbe governare con le altre (se non altro per le dichiarate distanze delle posizioni ideologiche che promuovono) ed inoltre, senza trascurare il ruolo ricoperto anche dai Montiani che, almeno nell’anno appena trascorso, hanno goduto della massima stima politica e dei mercati internazionali, non si capisce perche’ la proposta piu’ ovvia ancora non sia stata enunciata.
Infatti, la nostra idea, consisterebbe nello stabilire una tregua politica e, cercando di sfruttare l’opportunita’ unica che ci si e’ venuta a prospettare con i risultati di queste elezioni, e che difficilmente si potra’ ripetere in un prossimo imminente futuro politico, pensare seriamente e coscienziosamente di elaborare insieme una nuova legge elettorale per poi andare a votare di nuovo appena terminata ed approvata.
Questo, oltretutto, considerato anche che a tale proposito la gente comune si e’ gia’ espressa con una raccolta inascoltata di oltre un milione di firme, coglierebbe il favore del popolo che potrebbe riprendere la stima e la fiducia in una politica che fino ad ora ha mostrato solo il peggio di se stessa e, considerando anche la stabilita’ che ne potrebbe derivare in un tempo ragionevole, certamente riscontrerebbe anche il favore dei mercati finanziari.
Una soluzione di questo tipo, tuttavia sara’ difficilmente attuabile, perche’ se da una parte risolverebbe il problema della stabilita’ politica ed economica del paese, dall’altra porterebbe via le poltrone dei politici appena eletti.
I nuovi eletti avranno il coraggio di mostrare al mondo che a loro sta a cuore di piu’ il ruolo sociale di cui la politica li ha investiti? Oppure dimostreranno ancora una volta, come hanno fatto fino ad oggi, che la loro sete di potere non si e’ ancora esaurita?



