Nella partita d’esordio del 6 Nazioni 2013, tenutasi nell’ormai solita cornice dello stadio Olimpico di Roma, i 15 azzurri hanno trionfato sui vice campioni del mondo di Rugby.
Gli azzurri sin da subito hanno impostato il match contro i transalpini, non sono stati a guardare, hanno osato, hanno attaccato, si sono fatti pericolosi e hanno lottato; l’Italia del rugby ha dimostrato di non essere più una comparsa sulla scena internazionale. Il merito della vittoria va al CT Brunel, agli azzurri tutti; in particolare a Parisse e Castrogiovanni, gli autori delle 2 splendide mete che ci hanno portato alla vittoria e a Orquera, “man of the match”.
Appena al 4′ del primo tempo, i 15 azzurri vanno in meta con Parisse, grazie al furtivo Orquera; lo stesso Orquera trasforma. 7-0 per i padroni di casa.
La reazione dei transalpini non tarda ad arrivare e al 12′ la Francia va in meta con Picamoles; Michalak, per nostra fortuna, non trasforma.
L’Italia non si arrende e va in drop con Orqueira al 14′; siamo 10-5. Ancora al 17′ dopo aver martellato i galli e averli costretti al fuorigioco, sempre Orqueira con una punizione firma il 13-5.
I Blues non stanno a guardare e reagiscono con furbizia ed al 25′ l’Italia va in apnea e commette fallo; Michalak con la punizione accorcia le distanze: 13-8.
Al 33′ gli azzurri sentono la stanchezza e i francesi ne approfittano con Fall che va in meta e Michalak questa volta non sbaglia; i Blues si portano in vantaggio per 13-15.
Il secondo tempo è caratterizzato dalla stanchezza fisica e dal calo di concentrazione degli azzurri, che invece di avanzare ora retrocedono. La Francia invece, per quanto imprecisa è veloce nelle ripartenze e Michalak su punizione firma il 13-18 (sbagliando per nostra fortuna la punizione successiva, causata dall’ostruzione di Ghirlandini).
Gli ospiti si fanno pericolosissimi con Machenaud, che sfuggendo viene fermato a pochi metri dalla meta; al 17′ scatta la ripartenza degli azzurri, con Gori, Venditti, Giazzon, De Marchi e Orquera, che da la sfera a Castrogiovanni che va in meta. Orquera trasforma ancora una volta; 20-18 per l’Italia e il sorpasso tanto desiderato arriva.
Ancora al 28′ gli azzurri allungano le distanze con un drop di Burton (entrato al posto di un esausto Orquera); 23-18. Poco dopo esce Giazzon per un giallo e gli azzurri restano in 10 a difendere; l’Olimpico esplode in un boato di gioia negli ultimi minuti di vera e propria resistenza azzurra.
E i 15 di Brunel resistono strenuamente, anche con un uomo in meno, portando a casa un risultato che è storia; frutto di coraggio, sacrificio e voglia di dimostrare il proprio valore.



