Soter Mulè

di Chiara Cristina Lattanzio

L’accusa è di omicidio colposo. La condanna è di 4 anni e 8 mesi di reclusione per l’ingegnere Soter Mulè, 45 anni, che la notte tra il 9 ed il 10 settembre di 2 anni fa partecipò ad un gioco erotico che causò la morte di Paola Caputo, 23 anni, e il coma per un’altra ragazza, Federica, in un garage di un palazzo affittato in parte dall’Agenzia delle Entrate e in parte dall’Enav in via di Settebagni a Roma.
Nel provvedimento si legge che Mulè è stato protagonista di “una gravissima imprudenza contrassegnata dall’avere dato corso a una pratica in cui egli stesso si definisce ‘poco esperto’ e oggettivamente rischiosa”. Un gioco erotico “che non prevedeva alcun effetto di sollevamento mediante la corda al collo delle due ragazze”. Da parte di Mulè “non vi è stato alcun comportamento di prevaricazione, di minaccia o costrizione per indurre le due vittime ad accettare di essere legate”.
Nei giorni successivi alla morte di Paola Caputo, una persona legata al mondo bondage raccontò che Mulè “Nell’ambiente è considerato una delle persone più esperte, con la testa sulle spalle.Questa notizia ci ha lasciato davvero scioccati, siamo sconvolti e sbalorditi. Quando si avviano queste pratiche di sesso estremo bisogna sempre avere tutto sotto controllo. Ci sono segnali e strumenti che servono proprio a garantire la sicurezza, come un paio di forbici per tagliare le corde se qualcosa dovesse andare storto. Ma Soter queste cose le sapeva benissimo. Proprio non riusciamo a capire cosa possa essere successo”.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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