torna berlusconi

di Chiara Cristina Lattanzio

Berlusconi torna in campo e si incendiano i mass media di tutto il mondo.
Der Spiegel, il più importante settimanale tedesco, evidenzia che il ritorno dell’ex premier sia motivato soltanto da paura del carcere e del crollo di Mediaset.

LEconomist, il quotidiano economico londinese, punta lo sguardo sul futuro della Lombardia.
Libération, il più importante quotidiano di tendenze liberali e libertarie francese,  mette in copertina “Il ritorno della mummia”.
E Berlusconi sembra essere compiaciuto da tanta attenzione e partecipa a diverse trasmissioni radiofoniche e televisive per spiegare i punti cardine del suo programma.
“Sono stato a lungo assente dalla comunicazione e questo purtroppo ha causato la nostra discesa nei sondaggi. Ne ha approfittato la sinistra che con la scusa delle primarie ha occupato tutte le reti televisive, una vera e propria alluvione di tre ore al giorno”, afferma Berlusconi. “Una serie di trasmissioni con 5 candidati che spuntavano dappertutto. Dopo questa scorpacciata tutti gli uomini della sinistra hanno strepitato perché anche io apparivo in tv”.
Durante l’intervista fatta a ‘Pomeriggio 5’ dichiara: “Ho fatto un passo indietro ben felice di farlo per far ricongiungere i moderati. Questo non è successo e allora il mio partito mi ha chiesto di essere il candidato alla presidenza del Consiglio” e aggiunge “Non abbiamo fatto quelle riforme che avevamo promesso: per esempio, la riduzione degli impiegati pubblici; la sburocratizzazione; la riforma del sistema fiscale, la modernizzazione del Paese e la rivoluzione liberale. Non le abbiamo fatte e me ne scuso”, ma “nemmeno Pico della Mirandola avrebbe potuto fare quello che ho fatto: non c’erano e non ci sono ancora gli strumenti”.
“Il primo punto del programma prevedere l’abrogazione dell’Imu. La casa è sacra, non si tocca né adesso né in futuro. Bisogna poi abbassare la pressione fiscale e toglier il tetto dei mille euro per gli acquisti in contante altrimenti i beni di lusso vengono comprati all’estero”.
”Ho chiamato lo spread un imbroglio e continuo a considerarlo un imbroglio”, ribadisce Berlusconi. “Bisogna cambiare il rapporto per tra fisco e contribuente, oggi c’è una situazione da Stato di polizia tributaria che non si possono tollerare”.
Ora Berlusconi chiede il faccia a faccia in tv con Monti o con Bersani, nell’intervento fatto a Radio Anch’io, e dichiara “Rimarrei sorpreso se ci fosse una partecipazione diretta di Monti alla campagna elettorale. Sono d’accordo con quanto detto da D’Alema, e forse è l’unica volta. Credo non sia nell’interesse di Monti diventare da ‘deus ex machina’ un piccolo protagonista della politica, insieme ad altri piccoli protagonisti”.
”Sono costretto dalla situazione che si è determinata. Avevo annunciato il passo indietro per tenere insieme i moderati che dal 1948 ad oggi sono la maggioranza del Paese. Se l’Udc toglie una fetta di moderati allo schieramento diventiamo minoranza”.
Poi parla della Chiesa: “Credo che l’influenza della Chiesa sia assolutamente presente, auspico si ricordi cosa abbiamo fatto per la Chiesa negli anni del mio governo e si tenga presente cosa farebbe la sinistra se andasse al governo”.
E aggiunge ancora ”Sono costretto dalla situazione che si è determinata. Avevo annunciato il passo indietro per tenere insieme i moderati che dal 1948 ad oggi sono la maggioranza del Paese. Se l’Udc toglie una fetta di moderati allo schieramento diventiamo minoranza”.
Intanto il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, fissa per il 24 febbraio la data delle prossime elezioni politiche.

Redazione

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