di Chiara Cristina Lattanzio
Confermata la data del 17 gennaio 2013 per l’avvio del dibattimento davanti alla Corte d’Assise di Brindisi, la difesa del sessantottenne Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato all’Istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi il 19 maggio scorso,
nel quale morì la sedicenne Melissa Bassi, non ha chiesto il rito abbreviato ed i tempi sono scaduti ieri 15 dicembre.
Vantaggiato si trova nel carcere di Bari per problemi di salute. Dall’inizio della detenzione ha perso ben 17 kg., pur nutrendosi con regolarità e completezza, come emerge dai rapporti che la polizia penitenziaria invia quotidianamente al gip Ines Casciaro.
L’imputato si trova, quindi, presso il carcere di Bari dotato di un centro diagnostico terapeutico, nel quale potrà sottoporsi a tutti gli accertamenti necessari per chiarire quale sia il problema che mina il suo stato di salute.
È accusato di strage in concorso con ignoti e fabbricazione ed esplosione di ordigno, e di tentativo di omicidio per un altro attentato di 4 anni fa.
Lo scorso 28 novembre Polizia e Carabinieri eseguirono l’ordinanza emessa dal Tribunale di Lecce, sequestrando a Vantaggiato una villetta, una barca cabinata di 15,60 mt. ormeggiata a Porto Cesareo, quattro locali commerciali a Copertino, un conto corrente ordinario, un deposito bancario e un deposito carburanti sulla strada provinciale Copertino-Leverano, a tutela delle parti da risarcire, per un valore di 2,1 milioni di euro.



