di Angela Foggia

Secondo l’Ocse la crisi attuale che colpisce l’Italia non può che peggiorare e l’organizzazione prevede un’altra stretta di bilancio nel 2014 per restare nel percorso di riduzione del debito. In Italia, scrive, «la crescita debole metterà ulteriore pressione negativa su occupazione, salari e prezzi».

A preoccupare sono fenomeni come la disoccupazione che dovrebbe sfiorare il 12% entro il 2014 dopo l’8,4% nel 2011, e che dovrebbe salire al 10,6% nel 2012 e all’11,4% nel 2013;nel 2014 la disoccupazione dovrebbe attestarsi all’11,8% . Un altro elemento negativo è il calo dei consumi, della spesa privata, provocato dalle austerità della manovra emanata dal governo Monti sotto dettatura europea tanto che i consumi interni sono scesi al tasso maggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma l’Ocse risulta essere d’accordo con tale linea, soprattutto con la riforma del mercato del lavoro, e crede che tale direzione sia l’unica strada per risanare l’assetto economico italiano.

Redazione

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