“Ho voglia di sopprimere tutte le regole, i santi e i re / Ho voglia di uccidere questo sistema che uccide me.” È con questa affermazione che LuMi, in “Vorrei”, dimostra il coraggio di prendere in mano la propria vita e stravolgerla positivamente. Non ci sono parole vuote, ma desideri di cambiamenti concreti.

LuMi, è un piacere averti qui. “Vorrei” ha origine da un evento particolare della tua vita? O si tratta di un lampo di genio?

Ciao, il piacere è tutto mio. No, nessun lampo di genio, anzi magari lo fosse stato. Vorrei nasce da un conflitto interiore che mi ha accompagnato fin dalla fase adolescenziale. Il conflitto tra “essere” e “apparire”, tra il decidere di accettare oppure ribellarsi e iniziare a muoversi attraverso i propri desideri.

Musicalmente, a quali sonorità hai fatto riferimento?

I suoni sono molto pop rock. Solitamente tendo ad avvicinare molto le mie parole ai suoni. Per me le due cose devono essere interconnesse. La musica deve parlare tanto quanto le parole e viceversa.

Se dovessi descrivere il brano con tre parole, quali sceglieresti?

Ribelle. Vivo. Riflessivo.

Se qualcuno, domani, ti dicesse di poter realizzare un tuo sogno, cosa risponderesti?

Che, se non dovessi vendere la mia anima e il mio corpo a nessuno, accetterei volentieri.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.