Un inno alla diversità, alla resistenza e alla bellezza di essere se stessi

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È uscito, per Giovane Holden Edizioni, “Stavamo solo imparando la vita, il nuovo e intenso romanzo di Emilia Testa:  un’opera profondamente umana, capace di toccare con grazia e coraggio alcuni dei grandi temi del nostro tempo, come l’identità, l’amore, la libertà, la memoria e la trasformazione. Scritto nell’arco di due anni, in un periodo segnato da forti cambiamenti personali, “Stavamo solo imparando la vita” è nato da una ricerca dettagliata su luoghi ed eventi storici e sociali, e si inserisce nel filone del romanzo di formazione, rivelando però una struttura narrativa complessa e stratificata, dove passato e presente, reale e ideale, si intrecciano in un racconto potente, poetico e necessario. Ambientato tra il 1975 e il 1980, “Stavamo solo imparando la vita” segue le vicende di tre adolescenti, la giovane e inquieta protagonista, Nicola e Barbara, che attraversano l’Italia degli anni della lotta armata, tra le strade di una Napoli sospesa tra tradizione e cambiamento, una Bologna militarizzata e una Milano idealizzata come città del futuro. In questo scenario, si muovono con l’urgenza di chi cerca di sopravvivere e dare un senso alla propria esistenza, tra coraggio e fragilità, tra rabbia e sogno. Al centro della narrazione c’è l’educazione sentimentale e politica della protagonista: un amore non ricambiato per Barbara, la scoperta di sé attraverso l’amicizia con Nicola, un ragazzo che sogna di diventare donna, e il legame forte e visionario con le sue due nonne, militanti comuniste devote a Berlinguer, figure ironiche e affettuose, autentiche custodi di un’altra Italia. Con la sua scrittura densa e coinvolgente, Emilia Testa affronta temi sociali e civili, come l’inclusione, la militanza radicale, la lotta femminista, la nascita dei primi collettivi lesbici, l’importanza della memoria familiare e collettiva. La sua narrazione dà voce a chi spesso non ne ha, e lo fa senza retorica, con la forza delicata della letteratura che si fa ponte e specchio. “Stavamo solo imparando la vita” è un romanzo che è anche un atto politico, un gesto di resistenza e un canto alla bellezza della diversità.

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Emilia Testa è nata a Napoli e vive a Bologna, dove ha studiato Cinema e Drammaturgia al DAMS. Lavora come visual merchandiser nel settore moda ed è autrice di racconti, poesie e romanzi. Dopo numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali (tra cui “Stabia in versi, “Io racconto e “Clepsamia), ha pubblicato nel 2021 la sua prima raccolta poetica “La logica del cuore – Ho scritto ti amo e tante altre parole sconnesse (Dantebu) e nel 2023 la raccolta di racconti “Siamo rimaste nude nello specchio (Giovane Holden Edizioni).

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.