Ogni pagina del nuovo libro di Daniela Zeffiro scivola come una nota musicale: improvvisa, vibrante, piena di sorprese. “Brividi in Blues” nasce dall’amore per il jazz e diventa trampolino di lancio per una scrittrice che punta a lasciare un segno nel panorama letterario contemporaneo.

Daniela, è un piacere averti qui. “Brividi in Blues” mescola giallo, spy-story e avventura. Come è nata l’idea di questa storia così ricca di generi e sfumature?
Per caso, ho pensato a una protagonista donna con delle capacità deduttive straordinarie ed è nata Youval, poi il resto.
Qual è stato il passaggio più complesso nella stesura di “Brividi in Blues”? E quello più appagante?
È sempre Youval che nello stesso tempo è appagante, ma anche il più complesso.
Nel libro le donne sono protagoniste forti, indipendenti e centrali nell’azione. È stata una scelta narrativa o una dichiarazione d’intenti?
Entrambe le cose, volevo e voglio dare un’impronta chiara e precisa anche per le storie che scriverò dopo, seguendo una linea come nella serie di Jack Ryan.
Il Veliero Blues Ship ha un fascino tutto suo. È ispirato a una barca reale o è frutto della tua immaginazione?
Tutto frutto della mia fantasia, ma probabilmente da qualche parte nel mondo un veliero come il Blue Ship esiste, è un mio sogno.


