Un dialogo con sé stessi, il bisogno di affetto che si scontra con la realtà. Crespi canta la dipendenza emotiva con parole vere e arrangiamenti che ricordano la canzone italiana più profonda. Una riflessione amara, che diventa specchio per molti ascoltatori.

Il brano ha una storia vera alle spalle, hai mai avuto dubbi nel raccontarla così apertamente?
Certamente no perché è vero che è una storia particolare ma io sono convinto che sia molto più comune di quello che può sembrare per cui non individua una persona ma molte persone.
L’arrangiamento richiama le atmosfere degli anni 70-90 come hai scelto i suoni e i collaboratori per restituire quel mondo?
È bastato trovare le persone giuste e competenti per esempio come ho già detto ha partecipato il grande percussionista Tony Cercola collaboratore di Pino Daniele e il brano è suonato con strumenti dal vivo evitando troppa tecnologia per dare così l’atmosfera di quegli anni che moltissimi di noi portano ancora nel cuore.
Quale secondo te l’elemento più forte della tua musica, il testo, la melodia, o l’emozione?
Per me il testo è importantissimo anche per questo che molte mie canzoni vengono chiamate canzoni didattiche. Però devo dire che la melodia e l’arrangiamento sono molto importanti e come quando fai un bel piatto di pasta se non ha un bel condimento il piatto non risulta molto buono.
La collaborazione con Tony Cercola aggiunge un valore simbolico importante. Come è nata?
Ci siamo incontrati a Sanremo in occasione della presentazione di un mio brano ed è nata una bella amicizia che mi ha portato a Napoli dove lui vive e così abbiamo cominciato a lavorare insieme sul brano il cielo non è blu.
In un brano così personale hai mai pensato che qualcuno potesse non capire il messaggio?
No perché ho il dono o il difetto di essere semplice e diretto nel mio modo di scrivere qualche volta ho usato dei simbolismi ma il contenuto è sempre molto chiaro.
Hai dichiarato che la tua musica vuole raccontare non stupire cosa significa per te questa scelta?
Trovo molto interessante questa domanda perché mette proprio il dito sulla piaga per così dire.. Io voglio raccontare non stupire perché racconto la vita di tutti i giorni era completamente quello che vedo senza inclinazioni politiche di nessun genere ma ciò che vedo è ciò che scrivo si può facilmente verificare questo ascoltando i miei brani come dirglielo adesso o allarme rosso.


