C’è un battito che parte da lontano e arriva dritto al cuore: quello di “Suena”, il primo singolo di TIMO, un’esplosione di ritmo e sentimento che ha già conquistato radio e ascoltatori. Dalla sua terra salentina al palco del San Marino Song Contest, TIMO porta con sé una visione chiara: la musica deve unire, emozionare, far ballare. Nato quasi per gioco, in auto, ascoltando i Buena Vista Social Club, “Suena” è diventato in poco tempo un vero manifesto di anima, amore e cuore. In questa intervista lo incontriamo per farci raccontare com’è nato il suo “Tango Tricolore”, tra influenze gitane, beat latini e la benedizione inaspettata di Malgioglio.

“Suena” sembra nascere con una vocazione collettiva, quasi popolare. È una tua risposta alla mancanza, secondo te, di un nuovo “manifesto musicale”?
L’intento di questo brano e´ sicuramente quello di voler unire tutti, come ,secondo me, non succede da un po’. Non vedo piu’ quei Mina e Battisti che mettevano tutti d’accordo.
Cristiano Malgioglio ti ha definito “sua figlia musicale”. Che storia è stata questa? Parliamo di un grandissimo autore soprattutto…
Sicuramente un onore ed un evento veramente simpatico, nato per caso, Cristiano ha avuto modo di ascoltare e vedere il mio videoclip di “SUENA” e con la sua immensa ironia mi ha definito “Sua figlia artistica” e ovviamente visto il suo talento e spessore da autore per me e´ stato un grandissimo onore.
La tua carriera è sbocciata nel post-pandemia. Esiste una correlazione anche con quello che abbiamo passato?
Il post-pandemia ha sicuramente lasciato in tutti non solo una specie di apatia e di paura anche nel quotidiano ma ha lasciato anche una voglia di ripartenza e di curiosita’ alla vita che e` la stesa che mi ha fatto venire voglia di realizzare quello che , fino ad allora, era rimasto chiuso in un cassetto.
Hai iniziato a scrivere musica “in punta di piedi”. Cosa ti ha dato il coraggio, o la spinta, per fare il salto e pubblicare il tuo primo singolo ufficiale?
Beh, sicuramente quello che mi ha fatto venie voglia di pubblicare e farmi vedere e ascoltare e’ stato il tanto studio e lavoro precedente alla pubblicazione, il percorso di studio e di creazione mi ha dato la voglia, con orgoglio, di iniziare a farmi conoscere, mi sentivo e mi sento pronto.


