Il nuovo singolo di Resina, “Conscious”, esprime una rinascita vissuta tra sofferenza e speranza. Con suggestive influenze soul e sperimentali, il brano invita a riflettere sull’importanza di abbracciare le proprie radici. Dopo, non perderti l’intervista per scoprire la storia di un’artista che trasforma vita e fatica in arte.

Un caro saluto a te, Resina. Il nuovo brano “Conscious” è stato scritto in preda all’enfasi creativa o in un momento difficile?

Ho scritto questo brano una mattina fresca e luminosa di Luglio, ero dai miei, appena sveglia, sentendo tutta la soddisfazione e la calma dovute all’aver finalmente concretizzato in benefici pratici gli sforzi del nuovo percorso spirituale intrapreso. Dopo un periodo di buio e tumulto, festa e autodistruzione, ero finalmente laureata, con un primo ottimo stipendio dovuto ai due primi lavori post laurea esattamente in linea con la mia tesi, pronta a partire per un viaggio di un mese nella mia città preferita. In quel momento ho percepito la gioia della consapevolezza interiore, sapere che la chiave è sapersi sempre rialzare, costruendo una fiducia sempre più forte in se stessi. Così sono andata al pianoforte e questo brano è emerso dalle mie dita e dalla mia voce.

Le vicende cantate sono estremamente personali: ritieni, tuttavia, che chiunque possa immedesimarsi e trarre insegnamenti per la vita di tutti i giorni?

Io diffondo i miei brani con la speranza che anche una sola persona li possa ascoltare traendone beneficio.

Credo certo che ci si possa immedesimare, ognuno di noi ha bisogno di soluzioni per uscire dai propri trigger mentali e molte più persone di quelle che pensiamo stanno soffrendo esattamente come noi in questo momento.

Immedesimarsi significa permettere a queste parole e questi suoni di entrarci dentro e poterci anche sostenere in un momento difficile.

Hai in mente qualche progetto per il futuro?

Nell’ultimo mese e mezzo, proprio dall’uscita del brano ad oggi, sono cambiate moltissime cose nel mio progetto musicale. Sicuramente ho già

tanti nuovi brani che ho voglia di far uscire, ma, un po’ come è stato per Conscious e tutto l’EP di cui fa parte, ci vorrà del tempo (speriamo meno) per trovar loro il giusto vestito e capire con chi collaborare e in che modo. Infatti alcune persone si sono allontanate dal progetto mentre io definisco sempre di più lo scopo che do alla musica, iniziando una Scuola di Musicoterapia. Saluta il tuo pubblico di ascoltatori!

Grazie a tutti voi che mi ascoltate! Spero che possiate trovare in questi suoni e parole un momento di calma, un po’ di pace, la consapevolezza che ogni giorno, ogni istante, siamo in grado di rinascere e ripartire più luminosi, trasformando in sostegno le rocce che nel passato ci schiacciavano.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.