Eccolo “From Now On” l’opera seconda di Beppe Cunico. Produttore e polistrumentista che dai Genesis e da quel modo di fare opera e narrazione rock dello stesso Peter Gabriel, affonda le mani per carpirne segreti e modi di essere. Il suono, la lirica, la maestosità che si racchiude dentro isolchi di questo vinile hanno davvero poco da invidiare a produzioni mediaticamente più eclatanti. Va di scena il futuro dentro visioni “non distopiche”. Anzi, rinascita e luce…

Bellissimo il vinile, non come il precedente ma insomma, se la cava egregiamente. Sembra una domanda bizzarra ma in questi tempi trova il suo senso: perché tanta cura nell’estetica dell’oggetto?
La Musica è un opera d’arte e come tale ha bisogno della sua cornice, del suo involucro, che la valorizzi e il vinile ha un suono e un fascino senza tempo. Il suo ascolto è più immersivo e coinvolgente. E poi mi riporta alla mia giovinezza, con gli lp con copertine e booklet da scoprire, analizzare, amare……

E poi tantissima cura nei video. Anche l’animazione grafica torna protagonista… vero?
Con Slow Breath Coming ho voluto creare un legame con il precedente disco. E poi l’animazione mi permette di ricreare scenografie altrimenti impossibili e mi piace alternare l’animazione con personaggi reali.

A proposito di video: per narrarci degli uomini del futuro su questa terra, in qualche misura (se mi concedi la mia libertà di interpretazione), ci mostri una danza tra donne. Come si legge questo concetto?
Il concept dell’album è una mia interpretazione della lotta tra il bene e il male e ho creato due entità: Mian e Egon. Ho trovato in Augusta Basile, ballerina e coreografa, il personaggio di Mian, che riesce a riemergere per riportare quei valori atti a salvare il mondo. Sono tre episodi che spiegano il cammino verso il ritorno ad una vita, dove amore, amicizia, altruismo e procreazione, diventano protagonisti e riportano l’umanità a vivere di nuovo in sintonia con il pianeta, evitandone la distruzione. La presenza femminile con la danza rappresentano bellezza, eleganza e i colori la gioia di vivere.

Hai mai pensato di portare questo disco all’attenzione di grandi come Peter Gabriel? Hai mai pensato di arricchire il tuo suono con una featuring in stile?
Certamente si. Sia Peter Gabriel che Steven Wilson sono artisti che adoro e mi piacerebbe molto riuscire ad arrivare a loro, ma sono, purtroppo, fuori portata per me. Nel prossimo album, a cui sto già lavorando, vorrei fare una collaborazione. Con Sandro Franchin, il mio produttore, stiamo valutando delle opzioni e sicuramente ci sarà una featuring.

Il prossimo futuro di Beppe Cunico? Stai pensando ad un disco che torni al passato?
Oltre curare l’attività di famiglia, suonare il più possibile, comporre: sono la mia linfa vitale. Fare musica è un collegamento tra passato e futuro. Anche se la mia visone è in controtendenza, continuo per la mia strada, ispirandomi agli “eroi”che mi hanno cresciuto e lavorando con sonorità più attuali, cercando di essere sempre me stesso.
Quindi il mio prossimo disco non sarà una “parte 2” dei precedenti, ma ancora diverso. Essendo chitarrista solo da qualche anno, sto migliorando e questo porta un evoluzione continua alla mia scrittura.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.