Antonio Vivaldi, nato a Venezia il 4 marzo 1678, si annovera tra i più importanti compositori e violinisti del Settecento.
Immerso nel mondo musicale sin dalla più tenera età grazie all’influenza del padre – musicista nell’orchestra di San Marco -, Vivaldi inizia la sua carriera insegnando presso il conservatorio l’Ospedale della Pietá per un lungo periodo, durante il quale ha composto la celebre opera intitolata “Le quattro stagioni”.
In tutto il suo percorso musicale, il violino è stato il protagonista immancabile di quasi tutti i suoi lavori – inclusi quelli realizzati per la nobiltà e le Case Reali d’Europa – oltre ad altri strumenti usati, tra cui il flauto, il clarinetto, la tromba e il mandolino. Tra le sue opere di fama internazionale, il componimento risalente al 1712, cioè lo “Stabat Mater”, è uno dei lavori più caratteristici commissionati per la chiesa di Santa Maria della Pace di Brescia. Dato il grande successo, a partire dal 1713, Vivaldi iniziò un percorso concomitante con quello della musica, prendendo in gestione il teatro Sant’Angelo di Venezia e, dunque, mettendo in mostra tutte le sue doti imprenditoriali, oltre che artistiche, sicché la programmazione teatrale prevedeva sia opere firmate da lui stesso sia partiture su cui aveva condotto lavori di revisione, ottenendo anche il titolo di maestro dei concerti.
La città di Venezia, che gli ha dato i natali, tutt’oggi cerca di omaggiarlo con l’orchestra de I Musici Veneziani, con echi orchestrali risalenti al Settecento, presso la prestigiosa sala della Scuola Grande di San Teodoro.