L’unione Europea, non riesce a trovare un accordo su 50 miliardi di euro, di aiuti all’Ucraina, nel giorno stesso in cui sarebbe dovuta avvenire l’adesione di Kiev nell’Ue.

“Non solo è il Paese più popoloso d’Europa, ma anche il più povero quindi, assorbirebbe la maggior parte dei sussidi, qualora le regole, dovessero rimanere le stesse”. L’adesione dell’Ucraina, sembrerebbe troppo azzardata agli occhi di molti, eppure si starebbero facendo grandi passi per il via ai negoziati. Da dati inequivocabili, l’Ucraina sarebbe il quinto paese in Europa per popolosità e soprattutto per povertà e questo incrementerebbe gli aiuti e i sussidi in proprio favore. I Negoziati con l’Ucraina, partiti da qualche giorno, oltre alla candidatura della Georgia -come Paese candidato-, oltre che al Montenegro e all’Albania. Quando si voterebbe a maggioranza qualificata, Polonia, Ucraina e Germania, avrebbero lo stesso potere decisionale e proprio per questa decisione, si ritiene che l’Unione Europea, potrebbe riformare anche il parlamento stesso, oltre alle politiche agricole comunitarie -per la quale già i contadini polacchi avevano alzato la voce, per le esportazioni di grano ucraine, avvenute via terra, che avevano creato danni economici sui prezzi interni-.