La salma di Rossella – che ancora non sarebbe stata restituita alla famiglia-, a disposizione ancora degli esami tossicologici, dovrebbero essere eseguiti nell’ospedale di Versilia.
Alfredo Zenucchi, a detta dell’avvocato Alberto Rimmaudo, vorrebbe lasciarsi andare e morire, a seguito dell’assassinio della moglie Rossella. Zenucchi, incarcerato a Massa, non riuscirebbe a capacitarsi di aver ucciso la moglie e di non essersi riuscito ad ammazzare, a sua volta, come avrebbe comunicato anche agli inquirenti. La coppia, secondo le rivelazioni di Alfredo, aveva deciso di farla finita e, nella stanza d’albergo in cui la moglie è stata rinvenuta morta, dai carabinieri, la cocaina avrebbe aiutato Zenucchi, a compiere l’omicidio di Rossella, ma non il proprio suicidio. Alfredo, che si sarebbe procurato delle ferite ai polsi, già fotografate dai carabinieri a seguito dell’arresto, sarebbe controllato h24. Rimmaudo ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che: “Il mio assistito ha scelto come difensore di fiducia anche il legale Riccardo Balatri -noto avvocato penalista spezzino-. Entrambi seguiremo le indagini e sosterremo la difesa di Zenucchi al processo”. Intanto le indagini proseguono tra perizie calligrafiche per accertare l’autenticità della lettera nel quale la coppia affermava la volontà di farla finita, a seguito dei gravi problemi economici.