Biden annuncia sanzioni ulteriori per aziende e non, con sede in: Emirati Arabi Uniti, Turchina, Cina e qualsiasi altro Paese abbiano collegamenti, diretti o indiretti con Mosca.
Nei discorsi di Zelensky e Biden, oltre la richiesta dei sostegni economici, si è sentita la necessità di confrontarsi su come, poter procedere per “colpire” ulteriormente il Cremlino. E se Putin, ad oggi, afferma la continua crescita economica delle aziende russe, nonostante le sanzioni inflitte negli ultimi anni, il presidente degli Stati Uniti d’America, se la prende con chiunque possa rifornire la Russia, nel conflitto contro l’Ucraina. Le sanzioni che a breve saranno applicate dal Dipartimento di Stato americano, riguarderanno oltre 150 persone, mentre il Dipartimento del tesoro, lo ha già imposto su 150 parti. Le misure di restrizione economica -in continuo aggiornamento-, nei confronti della Russia, riguarda non solo l’export ed il congelamento di beni, ma anche l’assistenza finanziaria, l’esportazione dei beni e dei sevizi strategici e restrizioni negli spostamenti anche nell’Unione europea, a numerose persone -sia fisiche che giuridiche-, con l’intento, così, di impedire la continuità economica di poter acquistare armamenti per continuare la guerra. Sanzioni che, ad oggi, non sembrerebbero aver creato l’impossibilità a Putin, di acquistare droni e missili, sempre più sofisticati.