
Il ritrovamento di una fossa comune della parte sud di Gaza, attira nuovamente l’attenzione sulla necessità di una tregua imminente.
Un braccio di ferro senza fine, quello che Hamas sta portando avanti, in maniera pericolosa, con il governo di Israele. Donne e bambini starerebbero pagando, ancora una volta, le conseguenze di attese estenuanti per gli accordi e la lista che Hamas, avrebbe dovuto fornire, per il rilascio dei propri cittadini. Il ritrovamento dell’ennesima fossa comune, nella parte sud della Striscia di Gaza, in cui sono stati rinvenuti un numero imprecisato di cadaveri -soprattutto bambini-, sta ad evidenziare l’ultimo, ennesimo scempio agli occhi del mondo. E mentre i leader mondiali si incontrano per video conferenza al G20, i civili palestinesi continuano a morire. A nulla avrebbero portato le dure parole di Papa Francesco che avrebbe affermato: “In Palestina ed Israele non è guerra, ma terrorismo”. E se Netanyahu nell’ultima intervista alla Tv di stato ha affermato che “L’intesa sugli ostaggi è la decisione giusta, ma non per fermare la guerra contro Hamas”, che prosegue senza sosta, in attesa di venerdì, quando dovrebbero essere rilasciati gli ostaggi -30 bambini, 12 donne e 8 madri, in cambio di 150 prigionieri palestinesti-.