Putin

 

Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva e Valdimir Putin, avrebbero avuto un lungo colloquio telefonico, in cui si sarebbe ribadita, da parte di Mosca, un’apertura al dialogo.

“Il regime di Kiev persegue una linea distruttiva, insieme ai suoi padrini occidentali, ma Mosca resta aperta al dialogo, a condizione che le autorità ucraine rispettino le condizioni russe note e tengano conto delle nuove realtà”, questo, in sintesi il messaggio a conclusione della telefonata intercorsa tra Brasile e Russia. Il numero quotidianamente crescente, di civili uccisi durante il conflitto, crea la necessità di una temporanea tregua e la presa di misure urgenti e risolutive, per cessare il fuoco. Mentre la dichiarazione di intenti del Presidente Vladimir Putin, mostrerebbero una leggera apertura (secondo le regole del Cremlino), l’azione dell’esercito russo e dei missili che avrebbero ucciso in queste ore, gli ennesimi civili, nella città natale del presidente ucraino, Kryvyi Rih. Ursula von der Leyen, afferma la vicinanza e il sostegno della Comunità Europea all’Ucraina, mentre la preoccupazione mostrata dalla Nato sull’improbabile possibilità di avere risorse sufficienti per sostenere i conflitti di Israele e dell’Ucraina, prende sempre più forma. Comunicazioni russe frammentarie e silenziose, sull’arresto cardiaco che in queste ore, avrebbe colpito Vladimir Putin, che sarebbe stato rianimato -notizia giunta sul canale telegram “General Svr”-